Ucraina, profughi: si attiva la macchina della solidarietà

Non si fermano i bombardamenti sul suolo ucraino. All’ottavo giorno di guerra, con l’aumento delle macerie e dei civili in fuga, Bruxelles ha preso la decisione di varare una direttiva per la protezione temporanea dei profughi ucraini. Questa la risposta europea ad un esodo preannunciato. Sono infatti già un milione le persone fuggite dalla guerra e, secondo le stime europee, il numero potrebbe salire a sette-otto milioni.

La presidenza del Consiglio ha sottolineato come “ancora una volta la risposta dell’Unione europea è stata pronta, rapida, solidale e unita”.

Ma cosa significa protezione temporanea? A chi fugge dalle zone di guerra sarà garantita la protezione internazionale per un anno, senza dover ricorrere alla richiesta di asilo. Nessuno civile ucraino potrà mai essere respinto alla frontiera: neppure chi ha smarrito i documenti di identità nella fuga. I profughi potranno anche viaggiare liberamente nell’Unione europea per un periodo di novanta giorni.

Ad una settimana dall’inizio del conflitto tra Russia e Ucraina – che alcuni definiscono una proxy war o guerra per procura – il nostro Paese ha già accolto quasi 4mila profughi. Ma l’associazione Italia-Ucraina stima che i civili sul territorio italiano potrebbero arrivare a essere oltre 800mila.

L’Italia è il paese con la più grande comunità ucraina d’Europa. Sono 236mila i cittadini che abitano e lavorano stabilmente nel nostro Paese: questo spiega l’importante flusso di civili in fuga diretti verso la Penisola nella speranza di trovare rifugio.

Il ministero dell’Interno ha messo a disposizione un totale di 13mila posti, di cui 500 distribuiti nei centri di accoglienza straordinaria e i restanti 8mila nella rete del sistema di accoglienza nazionale diffusa sul territorio.  I civili terrorizzati – la maggior parte sono donne e bambini – giungono in Italia dalla frontiera friulana e da lì il flusso si dirama per le città del nord, centro e sud Italia.

Da nord a sud sono molti i comuni che si stanno organizzando per l’accoglienza, mettendo a disposizione caserme, ostelli e alberghi per i profughi. Ed ecco la rete della solidarietà che si attiva. Grazie ad un’iniziativa dell’azienda di trasporti Marino Bus, i profughi ucraini possono viaggiare gratuitamente da nord a sud. La società di trasporti con sede ad Altamura offre biglietti gratuiti a chi fugge dal conflitto ed è diretto in Puglia, Campania, Calabria e Basilicata. Così, chi si ferma nelle città del nord potrà raggiungere il Mezzogiorno e riunirsi con parenti ed amici in grado di fornirgli ospitalità.

Chi ha passaporto ucraino potrà viaggiare a titolo gratuito con partenza da Milano, Trieste, Trento e Udine. L’azienda di trasporti su gomma ha inoltre preso contatti con alcune rappresentanze diplomatiche ucraine in Italia, per facilitare la diffusione dell’iniziativa tra i civili in fuga e aiutarli nell’attivazione del servizio.

L’amministratore unico di MarinoBus, Gerardo Marino, ha così commentato la decisione dell’azienda: “Di fronte a una situazione così drammatica e preoccupante non si può restare semplici spettatori ma si ha il dovere etico di sostenere, con un aiuto concreto e nei limiti delle proprie possibilità, bambini, donne e uomini che, inevitabilmente smarriti, disorientati e fragili, arrivano dall’Ucraina in un Paese straniero”.

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