Yemen e Usa, nuovo fronte di guerra con obiettivo finale Iran

La decisione statunitense sembra più politica che strategica e sembra avere anche l’evidente scopo di inviare un avvertimento a Teheran

È salito ad almeno 31 morti e 100 feriti il bilancio degli attacchi anglo statunitensi contro lo Yemen. Secondo il Ministero della Sanità locale, i raid hanno preso di mira la capitale Sana’a, i governatorati di Saada, Al-Bayda e la città di Radaa, colpendo decine di obiettivi. Le vittime sono «per lo più bambini e donne», ha riferito il portavoce del ministero in un post. Si è aperta una nuova fase di confronto e si è aperto un nuovo fronte di guerra. Il Mar Rosso si infiamma e lo scontro diventa tra  Houthi e USA, Gran Bretagna e naturalmente Israele.

Yemen-Usa, bombardamento segnale all’Iran

Il bombardamento dei giorni scorsi è stata l’azione militare più significativa e militarmente potente della seconda amministrazione Trump, ha anche l’evidente scopo di inviare un segnale di avvertimento all’Iran. Secondo il  New York Times, il presidente statunitense vuole trattare un accordo con Teheran per impedirgli di acquisire un’arma nucleare, ma ha dichiarato di lasciare aperta una azione militare se i negoziati non andassero a buon fine.

Yemen-Usa, le dichiarazioni di Rubio

In una dichiarazione pubblicata lunedì 3 marzo 2025, il Segretario di Stato degli Stati Uniti Rubio aveva dichiarato: “…Il Dipartimento di Stato sta adempiendo una delle prime promesse del presidente Trump al momento dell’insediamento, e sono lieto di annunciare la designazione di Ansar Allah, comunemente indicato come Houthi, come Organizzazione terroristica straniera”.

Yemen-Usa, le accuse agli Houthi

Rubio ha tentato di giustificare la decisione, accusando gli “Houthi” di aver effettuato centinaia di attacchi contro navi commerciali occidentali nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden, oltre a prendere di mira i membri delle forze USA che difendono la “libertà di navigazione”. Ha inoltre affermato che gli “Houthi” hanno deliberatamente evitato di attaccare le navi con la bandiera cinese.

Yemen-Usa, decisione americana più politica che strategica

E’ evidente che questa decisione statunitense è politica piuttosto che strategica, consegue dai finora fallimentari  tentativi USA, di “disciplinare e assoggettare” gli yemeniti, che hanno inflitto gravi danni agli Stati Uniti e ai paesi europei nel Mar Rosso durante l’ultimo anno, riuscendo a annichilire la cosiddetta coalizione “Prosperity Guardian”, che Washington aveva formato con diverse altre nazioni occidentali. Questa temeraria operazione militare è stata presentata come un atto di solidarietà senza precedenti con il popolo palestinese oppresso di Gaza, che ha subito 15 mesi di guerra devastante condotta dai sionisti, col pieno sostegno occidentale e statunitense.

Yemen in una nuova fase di confronto con Trump

Oggi, lo Yemen entra in una nuova fase di confronto con la dirigenza Trump e la sua linea verso il Medio Oriente, ma, data la preparazione preventiva costruita in questi ultimi anni, Sana’a, si è dichiarata pronta ad affrontarla, asserendo di possedere l’appoggio incondizionato dell’intera popolazione, la determinazione storica, l’organizzazione e la preparazione necessarie per affrontare le potenziali minacce incombenti.

Yemen-Usa, da parte americana chiusa ogni porta al dialogo

Molti segnali indicano che gli USA hanno, per ora, chiuso ogni porta di dialogo con Sana’a, aggiungendo eminenti figure yemenite civili, tra cui il capo della delegazione negoziale nazionale, Mohammed Abdul Salam, alla sua lista di terrorismo, Washington ha di fatto acceso la miccia e ha sparato il primo colpo. Questa escalation guidata dalle forze anglo statunitensi, prevede di innescare una situazione, che potrebbe infiammare a catena tutta l’area arabica, per arrivare a Teheran. Sana’a ha scelto di rispondere all’arroganza occidentale con una potenza di fuoco, che intende dimostrare la sua accettazione a qualsiasi confronto.

La denuncia dei gruppi mediorientali

Nel frattempo vari gruppi della Resistenza mediorientali, hanno comunicato all’unanimità, una forte condanna degli Stati Uniti e dell’aggressione in corso del Regno Unito contro lo Yemen, che è finalizzata a proteggere il regime israeliano di fronte alle operazioni filo-palestinesi di Sana’a. Hanno denunciato l’aggressione come una “palese violazione del diritto internazionale” e un attacco alla sovranità e alla stabilità dello Yemen, esprimendo piena solidarietà al popolo yemenita e lodato il sostegno dello Yemen alla causa palestinese per la liberazione dall’occupazione e dall’aggressione israeliana.

Enrico Vigna
Enrico Vignahttps://www.diestlibri.com/
AUTORE, ATTIVISTA PER I DIRITTI UMANI

leggi anche

PRIMO PIANO

Gratteri e la parodia in Tv: «Secondo me Crozza sbaglia accento»

Il Procuratore di Napoli ironizza sull'imitazione per il promo di "Fratelli di Crozza" rispondendo alla domanda di Paola Bottero durante l'incontro nel quartiere Settecamini a Roma

gli ultimi articoli