Quando abbiamo smesso di capire il mondo, B. Labatut

Qualcuno ha sollevato dubbi sulla traduzione del titolo in italiano: da Quando abbiamo smesso di capire il mondo ci aspettiamo risposte, ma in realtà troviamo tante domande. Insieme ad una narrazione che crea contiguità tra scienza e vita reale

Adelphi, 2021 [1° ed Un verdor terrible, Spagna, Anagrama 2020]

Benjamín Labatut (Rotterdam, 1980), cileno, cresce a L’Aia, Buenos Aires e Lima. A 14 anni si stabilisce a Santiago del Cile, dove studia giornalismo alla Pontificia università cattolica del Cile. Il successo internazionale arriva nel 2021 con Quando abbiamo smesso di capire il mondo, tradotto in decine di lingue e vincitore nel 2022 del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica.

Che rapporto hanno l’alchimista Johann Jacob Diesbach che scoprì per caso il blu di Prussia, Carl Wilhelm Scheele, lo scienziato che lo trasformò in cianuro, Fritz Haber, che ottenne azoto dall’aria, costruendo la prima arma di sterminio di massa, un gas nocivo utilizzato per la prima volta nel 1915 ad Ypres, che diventerà “gas mostarda” e, decenni dopo, permetterà la nascita dei primi farmaci antitumorali, alle basi della chemioterapia?

Sono i primi protagonisti di Quando abbiamo smesso di capire il mondo: non è un romanzo, anche se si legge come se lo fosse. E non è – solo – un saggio. Labatut ha spiegato di aver inserito anche elementi di fantasia, soprattutto nel raconto della quotidianità dei grandi cervelli che si muovono tra le pagine del libro.

C’è Albert Einstein. Con lui l’astronomo, fisico, matematico Karl Schwarzschild: il primo a risolvere le equazioni della teoria della relatività generale, con annesso il fenomeno che venne conosciuto come la singolarità di Schwarzschild.
Ed Erwin Schrödinger, che tutti ricordiamo per il paradosso del gatto, vivo e insieme morto. Invece è raccontato quando entra in conflitto con un altro fisico, Werner Karl Heisenberg, che aveva realizzato la prima formulazione della meccanica quantistica. Così si concentra sulla ricerca di una formula capace di racchiudere, tutti insieme e contemporaneamente, gli stati di un elettrone: la “funzione d’onda Ψ”.

Mentre Labatut spiega le grandi scoperte dei suoi protagonisti, ne racconta le umane debolezze, i conflitti, i dubbi, gli scontri – fino all’esplosione di Einstein “Dio non gioca a dadi col mondo”. Ma forse Einstein era mosso da motivazioni personali più che scientifiche a proposito di questa sua storica avversione al caso.

La scienza raccontata in Quando abbiamo smesso di capire il mondo la avvicina alla realtà, rendendola comprensibile e facendo capire fino in fondo il significato della loro contiguità.

Paola Bottero
Paola Bottero
JOURNALIST, STORYTELLER, VISION MAKER

leggi anche

PRIMO PIANO

Nyumba, casa: il diapason dell’accoglienza

L'evento "Calabria significa casa" ha generato un importante valore aggiunto in tema di accoglienza e inclusione

gli ultimi articoli