40 episodi, IV stagioni, 2021 – in corso, Usa
di Steve Martin e John Hoffman
Hulu | Star (Disney +)
Si sta girando la quinta stagione di Only murders in the building, ormai è questione di tempo per tornare nell’Arconia Building, il palazzo dell’Upper West Side che ospita una delle serie tv più divertenti di sempre.

C’è New York, e l’amore per la città. E c’è la voglia di non prendersi mai sul serio. Grandissima idea quella di Steve Martin, che è anche Charles-Haden Savage, uno dei tre protagonisti. Insieme a lui l’improbabile Oliver Putnam (un bravissimo Martin Short) e Mabel Mora (una incredibile Selena Gomez). Interpreti ottimi, sopra le righe (nella prima stagione c’è Sting, nella terza arriva Meryl Streep, al suo debutto per il piccolo schermo), ma è il ritratto costante dell’umana ridicolezza a rendere imperdibile la serie. C’è tanta verità nella sceneggiatura. Ed è ricola e insulsa, come solo la verità sa essere.
Only murders in the building è stata candidata a tutti i premi, stagione dopo stagione. E non poteva essere altrimenti: dissacrante quanto basta, riesce a prendersi gioco di tutte le altre serie seriose (proprio così) mescolando il dramma (si tratta pur sempre di risolvere omicidi, anche in modalità comedy) alle risate.
Il podcast, che diventa un altro protagonista, il mondo del cinema con tutte le sue contraddizioni, i personaggi che abitano Arconia senza scambiarsi un saluto, o odiandosi profondamente, gli omidici, i segreti, i disegni animati della sigla che sottolineano il cambio di stagione, le citazioni e le battute per ribadire che gli attori stanno recitando, mica fanno cinema vero: ogni spunto è meraviglia.
Correte a guardarlo. Mi ringrazierete (e lo farete anche perché non ho spoilerato, rispettando le regole di ingaggio).



