Mercoledì

16 episodi, II stagioni, 2020 – in produzione, Usa
di Alfred Gough, Miles Millar e Tim Burton

Netflix

Ma quanto manca Mercoledì appena scorrono i titoli di coda di quella che si scopre essere l’ultima puntata della seconda stagione?
Sono stata una divoratrice della famiglia Addams, e la ragazzina dark era tra i miei personaggi preferiti, insieme a Lurch, zio Fester e cugino Itt. Ma amavo terribilmente la coppia Morticia (e i suoi passetti minuscoli) / Gomez (amante incallito con la passione per il tango).

Quindi all’inizio della serie sono rimasta un po’ disturbata dalla goffaggine (brutta assai, in effetti) di Luis Guzmán nei panni di Gomez, pur affiancato dalla bellissima Catherine Zeta-Jones. Ma Jenna Ortega ha dato ancora più personalità a Mercoledì Addams, facendo passare molto in fretta gli elementi disturbanti.

Che dire della serie tv? Strepitosa: c’è la follia creativa di Tim Burton ovunque, la sceneggiatura è brillante come i personaggi della Nevermore Academy, a partire dalla riuscitissima Enid Sinclair, la licantropa compagna di stanza. E poi Mano… Ora è un cagnolino, ora un cameriere, o un fedelissimo amico, o un vanitoso, o il pezzo mancante dello zombie/studente dal cuore meccanico: geniale, fuori dalla scatola nella quale eravano abituati a vederla.

C’è anche il cameo di Lady Gaga, luce piena nella seconda stagione. E c’è l’adolescenza, l’amore, la sua negazione, le paure, le amicizie. Eppure è molto di più di una teen series, anche se è stata messa in paragone con Stranger Things, avendola superata a piene mani: Mercoledì detiene il record del maggior numero di ore viste in una settimana per una serie Netflix in lingua inglese. Però non va vista per questo: va vista perché è davvero ben scritta, ben recitata, ben girata, ben montata.

Elisabetta Roli
Elisabetta Roli
GIORNALISTA, CRITICA LETTERARIA E CINEMATOGRAFICA

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