Il Teseo Screpolato di Mitoraj non andrà via dall’Etna

Il Fuoco, primo dei 4 elementi della mostra che chiuderà il 31 ottobre, protagonista della serata di ieri. Oggi il secondo finissage al Parco Archeologico Neapolis di Siracusa

«Il Teseo Screpolato di Mitoraj non può andare via: è diventato il simbolo dell’Etna, e qui deve rimanere»: con questa certezza del sindaco di Ragalna, Nino Caruso, si è aperta la prima giornata dedicata al finissage della mostra “Mitoraj: Lo sguardo – Humanitas Physis”, nella quale si potranno ammirare, fino al 31 ottobre, le 29 opere monumentali dello scultore polacco installate dall’Atelier Mitoraja Siracusa (nel Parco archeologico Neapolis e accanto al Castello Maniace di Ortigia) e sulle pietre laviche dell’Etna, nel comune di Ragalna.

La mostra, inaugurata il giorno in cui Igor Mitoraj avrebbe compiuto 80 anni, il 26 marzo 2024, nel decennale della scomparsa, sta volgendo al termine, ma ormai le opere sono parte dei luoghi che le hanno ospitate. Ne è certo il sindaco Caruso: «Il Teseo screpolato sul nostro territorio per noi è non soltanto un elemento posizionato in un luogo, per noi è simbolo della rinascita. Stiamo lavorando affinché il Teseo rimanga a disposizione della comunità e di tutte le persone che verranno nel nostro territorio».

Il Teseo Screpolato di Mitoraj rimarrà sull’Etna almeno un altro anno

Una suggestiva immagine del finissage sull’Etna con il Teseo screpolato di Mitoraj (ph Nicola Gnesi)

Luca Pizzi, direttore dell’Atelier Mitoraj e organizzatore, con la Galleria d’Arte Contini, del finissage, ha annunciato l’accordo trovato con l’amministrazione comunale: la scultura rimarrà per un altro anno, proroga necessaria per trovare una soluzione definitiva. Nel frattempo l’Atelier sta studiando con il Comune un progetto di ulteriore valorizzazione del Teseo Screpolato.

Suggestiva e molto emozionante la serata con lo spettacolo della Compagnia Magma, che ha accompagnato con musica medievale e giochi di fuoco l’omaggio all’Etna e all’opera di Mitoraj.

Teseo Screpolato di Mitoraj, Luca Pizzi racconta come è stata strutturata la mostra

Luca Pizzi ha spiegato ai presenti: «Quando abbiamo iniziato a strutturare la mostra abbiamo lavorato sui 4 elementi. Siamo partiti dal Fuoco: l’Etna. Ho impiegato più di sei mesi per trovare la postazione giusta, che permettesse di guardare direttamente, attraverso l’Aria, verso Ortigia, l’Acqua, dove abbiamo installato l’Ikaria Grande, per entrare infine dentro il parco archeologico, la Terra. Non mi è mai capitato di avere un risultato del genere, così emozionante, nell’installare una scultura».

Da sinistra il sindaco di Ragalna Nino Caruso e il direttore dell’atelier Mitoraj Luca Pizzi nel corso dell’evento di Ragalna (ph Nicola Gnesi)

«Quando sono arrivato qui – ha proseguito Pizzi – i quattro elementi si sono uniti, ho capito che era il posto e che la scultura giusta era il Teseo Screpolato, nata da una fusione, realizzata nel 2012 con la Fonderia Mariani: è screpolata, è diventata materia stessa del territorio. Cambia con il cambiare dei colori e delle stagioni, si fonde costantemente, fusione dopo fusione, con questo territorio. E mi sembra davvero impossibile toglierla da qui: ecco perché ho risposto positivamente alla richiesta di proroga del sindaco. Ecco perché faremo di tutto perché rimanga qui anche dopo».

Teseo Screpolato di Mitoraj, i ricordi sul grande artista

Tra i presenti, rappresentanti istituzionali e molti collezionisti di Mitoraj, accompagnati dal sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti. Stefano Contini, Galleria d’Arte Contini, ha raccontato, con due aneddoti, la parte più umana di Mitoraj: «Era una persona riservata, ma quando voleva era simpatico, era una persona estremamente sensibile. È stato una persona baciata dalla vita, dalla fortuna dalla bellezza che poi ha rappresentato costantemente».

Frank Boehm, direttore della Fondazione Museo Mitoraj a Pietrasanta, ha annunciato: «Speriamo di aprire presto, entro l’anno, se le cose andranno bene. Comunque non manca tanto».

Stasera il secondo finissage, al Parco Archeologico Neapolis di Siracusa.

Un’altra immagine del finissage sull’Etna con il Teseo screpolato di Mitoraj (ph Nicola Gnesi)

Emilio Pistone
Emilio Pistone
GIORNALISTA, RICERCATORE

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