Gaza e Flotilla, fiumi di italiani in piazza per conservare l’umanità

Sciopero generale nonostante lo stop del Garante. Cortei e disagi in tantissime città. Landini: “Meloni ha mai scioperato in vita sua?”. Salvini: “Le sanzioni le paghi lui”

Gaza e Flotilla, oggi l’Italia si ferma. Nonostante la Commissione di garanzia sugli scioperiabbia valutato illegittimo lo sciopero generale proclamato dalla Cgil e dai sindacati di base “in violazione dell’obbligo legale di preavviso”. Dopo i cortei molto partecipati di martedì sera e di ieri, sono in corso nuove manifestazioni da nord a sud in solidarietà con la popolazione palestinese e con gli attivisti della Global Sumud Flotilla arrestati da Israele.

Oggi l’Italia si ferma. Nonostante la Commissione di garanzia sugli scioperiabbia valutato illegittimo lo sciopero generale proclamato dalla Cgil e dai sindacati di base “in violazione dell’obbligo legale di preavviso”. Dopo i cortei molto partecipati di martedì sera e di ieri, sono in corso nuove manifestazioni da nord a sud in solidarietà con la popolazione palestinese e con gli attivisti della Global Sumud Flotilla arrestati da Israele.

GAZA E FLOTILLA, A MILANO 50.000 SFILANO PER LA CITTA’

Si allunga il corteo dello sciopero nazionale per Gaza in corso a Milano. La testa della manifestazione, è ormai a un isolato da piazza Leonardo da Vinci, vicinissima al Politecnico, mentre la coda è ancora ferma in zona Porta Venezia. Secondo le stime la partecipazione è imponente: ben oltre le 50.000 persone stanno sfilando lungo corso Buenos Aires tra cori, musica e striscioni. Nel mirino Benjamin Netanyahu e il governo italiano, con slogan contro la premier Giorgia Meloni, il vice Matteo Salvini e il ministro della Difesa Guido Crosetto.

GAZA E FLOTILLA, A REGGIO EMILIA IN 10.000 BLOCCANO LA CIRCONVALLAZIONE

Reggio Emilia risponde alla chiamata dello sciopero generale indetto dalla Cgil per la Palestina. In città sono stati organizzati due cortei, uno degli studenti e uno dei lavoratori, che si sono poi riuniti in un’unica marcia verso la Prefettura. Le prime stime parlano di circa 10.000 partecipanti. La marcia ha percorso per circa due ore la circonvallazione cittadina, di fatto, paralizzandola. Tra i partecipanti, anche famiglie con bambini e diversi sindaci tra cui quello del capoluogo Marco Massari. Una volta entrata in centro storico, la manifestazione si è divisa in due con la componente studentesca che ha deciso di proseguire verso la Stazione ferroviaria reggiana.

GAZA E FLOTILLA, A NAPOLI CORTEO VERSO IL PORTO, PER BLOCCARE “LE NAVI DELLA MORTE”

“Siamo diretti verso il porto. Lo occuperemo contro le navi della morte”. È quando annunciato nel corso del corteo che si svolge a Napoli in occasione dello sciopero generale. I manifestanti sono in piazza Nicola Amore e sono diretti verso il varco Pisacane. La coda del corteo è ancora al punto di concentramento, in piazza Garibaldi. “Ci dirigiamo al varco Immacoletella per contestare l’uso distorto del porto di Napoli in questi mesi”. Lo annuncia l’Usb durante il corteo che si svolge a Napoli in occasione dello sciopero generale a sostegno della Global Sumud Flotilla e della Palestina. Deviato il percorso del corteo, che ora sta attraversando via Marina. Paralizzato il traffico cittadino.

GAZA E FLOTILLA, MAREA A BOLOGNA, IN PIAZZA DECINE MIGLIAIA DI PERSONE

Una vera e propria marea di persone ha invaso questa mattina il centro di Bologna per lo sciopero generale. Il corteo della Cgil partito da piazza Malpighi poco prima delle 10, è arrivato in piazza Maggiore e si stimano almeno 10-20.000 partecipanti. I sindacati di base e gli studenti riempiono invece l’intero asse di via Ugo Bassi e via Rizzoli: altre decine di migliaia di persone. I due spezzoni della manifestazione, confluiti un unico corteo, si sono poi rimessi in marcia: quando la testa del ‘serpentone’ era già in piazza dei Martiri, la coda era ancora sotto le Due torri.
Il numero di persone è talmente elevato che diventa difficile fare una stima complessiva dei partecipanti, anche per gli stessi organizzatori. Intanto la Cgil fornisce alcune cifre sulle prime adesioni allo sciopero: 92% Tper, 80% aeroporto, molte scuole e nidi chiusi, così come i cantieri del tram “sono tutti fermi. E le fabbriche sono vuote”, declama il segretario generale della Cgil di Bologna, Michele Bulgarelli. “La città non è mai stata così piena di persone in piazza- aggiunge- siamo maggioranza nel Paese, il Governo ne prenda atto”.

GAZA E FLOTILLA, A FIRENZE ‘MANIFESTAZIONE OCEANICA’, CGIL: SIAMO 100.000

“E’ una manifestazione oceanica, siamo tantissimi. Siamo 100.000”. La stima sul corteo di Firenze che accompagna lo sciopero generale proclamato la fa la Cgil. Quando la testa del corteo convocato con l’Usb è arrivata al cavalcavia della Cure, i manifestanti sono ancora in viale Spartaco Lavagnini.

GAZA E FLOTILLA, A CAGLIARI ALMENO 15.000 PERSONE IN PIAZZA

Sono almeno 15.000 le persone in piazza questa mattina a Cagliari, per lo sciopero proclamato da Usb e Cgil. Numeri ancora parziali quelli forniti dalla Digos, che potranno essere definiti meglio dopo che il lunghissimo corteo partito da piazza Garibaldi raggiungerà piazza del Carmine, sede dei comizi. La manifestazione nel capoluogo sardo, come quella di qualche giorno fa, si sta svolgendo in maniera assolutamente pacifica. Tantissimi i giovani e gli studenti, anche se la partecipazione è trasversale con persone di tutte le età. In testa al corteo, tra gli altri esponenti della politica isolana, la governatrice Alessandra Todde e il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini.

GAZA E FLOTILLA, LANDINI: “PIAZZE STRAPIENE, MELONI HA MAI SCIOPERATO?”

Per lo sciopero generale di oggi “le piazze saranno strapiene, tutti dovrebbero rendersi conto che questa reazione umanitaria di fraternità e solidarietà è una cosa di cui bisognerebbe andare fieri”. Lo dice il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a “Radio anch’io” su Rai Radio1. “Dimostra l’umanita’ e la volonta’ di persone per bene che vogliono fermare un genocidio e stanno facendo quello che i governi e gli Stati in questi due anni hanno fatto finta di non vedere o di cui addirittura sono complici”, conclude.

Poi da Piazza Vittorio, a Roma: “Siamo qui per difendere la fratellanza tra persone, dire basta al genocidio e al riarmo. Dovrebbero dare un riconoscimento a chi è andato sulla Flotilla. Non so se Giorgia Meloni ha mai fatto uno sciopero in vita sua: quando un lavoratore sciopera rinuncia allo stipendio, è un grande atto di solidarietà per difendere i valori in cui credi”.

A Roma mentre la manifestazione della Cgil si muove tra le strade dell’Esquilino in direzione piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini almeno un migliaio di altri dimostranti pro Pal è pronto ad accogliere il grande corteo per poi muoversi con una nuova sfilata la cui direzione non è stata ancora non dichiarata. In questo spezzone sono presenti centinaia di aderenti al sindacato Usb e molti giovani di Potere al Popolo. A terra i manifestanti preparano gli striscioni che tra poco apriranno il nuovo corteo. Spicca la scritta ‘Blocchiamo tutto’.

GAZA E FLOTILLA, SALVINI: “LE SANZIONI LE PAGHI LANDINI”

“Lo sciopero di oggi è illegittimo, non perché non lo vuole Salvini ma perché lo dice la commissione tecnica di garanzia. Lo devi preavvisare con 10 giorni di anticipo, questi solo con 2. Chi oggi sciopera sa che va contro la legge e rischia sanzioni personali, sia come singoli che come organizzazione sindacali“. Lo dice il vicepremier Matteo Salvini parlando a ‘Mattino Cinque’ in merito allo sciopero generale di oggi.
“Come Lega proponiamo, sono intervenuto ieri in Consiglio dei Ministri, una revisione della legge che riguarda lo sciopero del 1990, 35 anni fa, per aggiornare tempi, modi, garantire il diritto di sciopera o che è sacrosanto, ma chiedere pesanti sanzioni, non 1.000 o 2.000 euro, a chi sciopera illegalmente, perché oggi solo sui treni rimarranno a piedi un milione di italiani. Quindi un milione di italiani lasciati illegalmente a piedi, che perdono visite mediche, perdono giornate di lavoro, perdono clienti, perdono occasioni che magari attendevano da mesi, devono poter essere risarciti”, aggiunge il ministro dei Trasporti.

Le sanzioni per chi sciopera illegalmente “devono essere proporzionate al danno fatto”, mentre “ora possono essere fra i 2.500 e i 50.000 euro. Ma oggi chi sciopera illegalmente crea un danno di miliardi di euro. La sanzione deve essere equiparata al danno che crei. Chi restituisce la giornata di lavoro al milione di italiani che oggi non potranno prendere il treno per uno sciopero dichiarato illegittimo? L’organizza Landini? E lo paghi Landini”.

Fonte Agenzia Dire

Luca Messi
Luca Messi
Giornalista per curiosità, autore per passione, impegnato per vocazione. Vive diviso tra il desiderio di cambiare il mondo e quello di goderselo così com'è

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