20 episodi, II stagione, 2024 – in produzione, usa
di Erin Foster
NETFLIX
Due sorelle una all’antitesi dell’altra, sia fisicamente che emotivamente, condividono la leggerezza nel parlare di sesso (il loro, con tanto di dettagli sulle relazioni appena “consumate”, soprattutto quelle andate male) per il loro popolarissimo podcast che dà il nome alla serie. Si ride dall’inizio, cercando di capire chi tra Joanne (la Kristen Bell protagonista, tra l’altro, del divertente The Good Place) e Morgan (Justine Lupe) diventerà la protagonista della prima stagione.
La seconda stagione, messa in cantiere a pochi giorni dal rilascio della prima, si ammoscia un po’. Ma anche in questo caso convince il pubblico: a pochi giorni dalla sua uscita arriva la conferma della terza. Che aspettiamo per capire il destino dei suoi protagonisti.

Intanto: è da vedere? Sì. Va via veloce, divertendo e accarezzando i sentimenti. Perché è leggera e romantica: una com-rom, come ora si chiama il genere, molto autentica.
Non sarà un caso che Erin Foster, ideatrice e showrunner, si è ispirata alla propria storia d’amore con il marito Simon Tikhman. Ebreo come il coprotagonista, il rabbino Noah (Adam Brody) entra in scena alla fine della prima puntata e non ne esce più.
Anche lui e Joanne sono agli antipodi: lui pronto ad un salto di carriera, chief della sua sinagoga, lei agnostica e disillusa. Eppure vediamo l’amore nascere e crescere con tutti i problemi che possono nascere in una coppia interreligiosa. Con ex di contorno ed equivoci continui.
Molto riusciti i personaggi “di contorno” di Nobody Wants This, che reggono bene una storia normale e credibile, appunto, a partire dai dialoghi brillanti e dalla rappresentazione dell’amore e della quotidianità incasinata dei tempi moderni.
Non aspettatevi altro che una commedia gustosa, brillante, leggera e capace di far riflettere sulle difficoltà che nascono dai piccoli egoismi di ciascuno di noi. Ed attendete la terza stagione: le prime due volano via prima che possiate accorgervene.



