In Italia il colore scelto per la giornata è il rosso. Le scarpe rosse da donna scelte come simbolo rappresentano le vittime di violenza e femminicidio. Gli interventi di Mattarella e Meloni
Il 25 novembre si celebra la Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne. In pochi sanno che l’Onu nel 1993 scelse questa data perché, nel 1960, in Repubblica Domenicana fu il giorno in cui vennero uccise tre sorelle coraggiose Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal per aver combattuto il regime autoritario di Rafael Trujillo.
LE SORELLE MIRABAL E LA GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Minerva Mirabal, appartenente a una famiglia altolocata e donna di grande bellezza, fu vittima diretta delle molestie del leader dominicano, che si infatuò di lei. Ma più lei lo rifiutava più diventava un’ossessione per Trujillo. Minerva non si piegò mai a quelle avances e combatté ogni altro abuso.
Con il marito Manolo Tavárez Justo, fondò il gruppo rivoluzionario ’14 de Junio’ e con le sorelle cercò di porre fine alla dittatura. Il nome in codice scelto dalle donne per svolgere le loro attività clandestine fu “mariposas”, in italiano “farfalle”, e il loro ruolo fu così decisivo che un giorno il leader arrivò a dichiarare pubblicamente: “Ho solo due problemi: la Chiesa cattolica e le sorelle Mirabal. Va risolto”.
Dopo quel discorso, il 25 novembre del 1960, tre delle quattro sorelle Mirabal morirono e la ricostruzione degli eventi dimostrò che Trujillo aveva progettato tutto: uomini armati picchiarono, torturarono, violentarono e uccisero le tre donne a sangue freddo lungo un’isolata strada di montagna, simulando poi un incidente automobilistico. Un assassinio che provocò un’enorme indignazione nel Paese, risvegliò le coscienze della popolazione e accelerò la fine della dittatura, che cadde di lì a pochi mesi con la condanna a morte di Trujillo.
LA DECISIONE DELL’ONU E IL SIMBOLO DELLA GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
Nel 1993 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato la Dichiarazione per l’eliminazione della violenza contro le donne ufficializzando la data scelta dalle attiviste latinoamericane. In Italia il colore scelto per la giornata è il rosso, il simbolo scarpe rosse da donna a rappresentare le vittime di violenza e femminicidio. L’idea è nata da un’installazione dell’artista messicana Elina Chauvet, ‘Zapatos Rojos’, realizzata nel 2009 ispirata all’omicidio della sorella per mano del marito.
Mattarella e la giornata contro la violenza: “La libertà delle donne conquista da difendere ogni giorno”
“In ogni ambito della vita sociale e privata, nelle case, nei luoghi di lavoro e negli spazi urbani, il principio della parità tarda ad affermarsi, limitando l’autonomia femminile, compromettendo la sicurezza delle donne, impoverendo il progresso della società”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che sottolinea: “I teatri di conflitto armato, dove la violenza contro le donne viene utilizzata come strumento di intimidazione e oppressione, ne sono drammatico esempio”.
MATTARELLA: DILAGA VIOLENZA SU SOCIAL NETWORK, LASCIA CICATRICI PROFONDE
Per il Capo dello Stato “oggi assistiamo al dilagare di forme di violenza consentite dalla dimensione digitale, amplificate dalle dinamiche dei social network, con effetti tutt’altro che virtuali: umiliazioni, ricatti, coercizioni che portano, nei casi più gravi, ad aggressioni fisiche e femminicidi. Abusi che lasciano cicatrici profonde nel corpo e nella mente”.
VIOLENZA SULLE DONNE, MATTARELLA: PARITÀ SIGNIFICA EDUCAZIONE AL RISPETTO
“In questo contesto, affatto indifferente è l’uso del linguaggio quando alimenta stereotipi, pretende di giustificare relazioni di dominio e comportamenti inaccettabili. Parità significa, prima di tutto, educazione al linguaggio del rispetto”, spiega Mattarella.
VIOLENZA SULLE DONNE, MATTARELLA RICORDA LE SORELLE MIRABAL
“Nel 65° anniversario dell’assassinio delle sorelle Mirabal, torturate e uccise il 25 novembre 1960, nella Repubblica Dominicana – oggi, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – la loro scelta di opporsi alla dittatura continua a ispirare intere generazioni, ricordandoci che libertà e protagonismo delle donne sono conquiste collettive da difendere e consolidare ogni giorno”, ha concluso Mattarella.
Violenza sulle donne, Meloni: “Fenomeno intollerabile”
“La violenza sulle donne è un atto contro la libertà. Di tutti. Un fenomeno intollerabile, che continua a colpire e che va combattuto senza sosta”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni. In questi anni, aggiunge, “abbiamo varato leggi molto significative, inasprito le pene e rafforzato gli strumenti a disposizione, come il ‘codice rosso’ e le misure di prevenzione. Abbiamo raddoppiato i fondi per i centri antiviolenza e le case rifugio, potenziato e reso strutturale il reddito di libertà, promosso il numero 1522, portato avanti innovative attività di educazione e sensibilizzazione. Sono passi avanti concreti, ma non ci fermiamo qui. Dobbiamo continuare a fare, ogni giorno, molto di più. Per proteggere, per prevenire, per sostenere. Per costruire un’Italia in cui nessuna donna debba più sentirsi sola, minacciata o non creduta. La libertà e la dignità delle donne sono un dovere dello Stato e una responsabilità di tutti”.


