giovedì, 19 Febbraio 2026

Tre mila super-ricchi e quattro miliardi di poveri: l’ingiustizia globale

Il rapporto Oxfam fotografa una disuguaglianza senza precedenti: mentre circa 3.000 miliardari concentrano una quota record della ricchezza globale, oltre quattro miliardi di persone vivono in condizioni di povertà o vulnerabilità economica. Un divario strutturale che solleva interrogativi su crescita, redistribuzione e tenuta delle democrazie

Nel 2025 la ricchezza globale ha raggiunto livelli mai registrati prima, ma la sua distribuzione appare sempre più sbilanciata. Secondo il rapporto diffuso da Oxfam alla vigilia del World Economic Forum di Davos – “Nel baratro della disuguaglianza, come uscirne e prendersi cura della democrazia” – circa 3.000 miliardari concentrano nelle proprie mani una ricchezza complessiva stimata in oltre 18.000 miliardi di dollari (18.300 miliardi per l’esattezza). Si tratta di un valore che segna un record storico e che evidenzia una crescita accelerata dei grandi patrimoni, aumentati di oltre l’80% rispetto al 2020.

Questo dato non rappresenta soltanto un indicatore economico, ma una cesura strutturale nel funzionamento dell’economia globale. L’accumulazione di capitale non segue più una dinamica progressiva e diffusa, bensì una traiettoria fortemente verticale, che tende a premiare una ristretta élite finanziaria a scapito di una platea sempre più ampia di popolazione mondiale. E dire che la ricchezza aggregata sarebbe sufficiente a sradicare la povertà estrema 26 volte.

Pochi super-ricchi, miliardi di poveri: il rovescio della crescita economica globale

A fronte di questa espansione senza precedenti della ricchezza ai vertici, oltre 4 miliardi di persone, pari a circa la metà della popolazione mondiale, vivono in condizioni di povertà o vulnerabilità economica. Il dato più allarmante non è soltanto l’ampiezza del divario, ma la sua persistenza: negli ultimi sei anni, la povertà globale non ha registrato riduzioni significative, nonostante la crescita complessiva del prodotto e dei patrimoni.

In molte aree del mondo, in particolare nell’Africa subsahariana e in alcune regioni dell’Asia meridionale, la povertà estrema è tornata ad aumentare, aggravata da inflazione, crisi climatiche, conflitti armati e instabilità politica. Questo scenario mette in discussione l’assunto secondo cui la crescita della ricchezza ai vertici si tradurrebbe automaticamente in benefici diffusi, confermando invece una frattura sempre più netta tra economia finanziaria e condizioni di vita reali.

Pochi super-ricchi, miliardi di poveri, l’analisi Oxfam

Il patrimonio dei super ricchi è cresciuto del 16% in termini reali nel 2025, a un ritmo tre volte superiore alla media degli ultimi cinque anni, e il livello record di 18.300 miliardi di dollari ha segnato un aumento dell’81% rispetto al 2020. Da soli i 12 miliardari più ricchi del mondo possiedono una ricchezza (2.635 miliardi di dollari) superiore a quella detenuta dalla metà più povera dell’umanità, ovvero da oltre 4,1 miliardi di persone, dice l’associazione che si occupa della lotta alle disuguaglianze.

Una concentrazione di ricchezza, mai registrata nella storia, dice Oxfam, raggiunta mentre 1 persona su 4 nel mondo soffre di insicurezza alimentare e quasi la metà della popolazione mondiale vive in povertà. Oxfam stima inoltre che oggi un miliardario abbia 4.000 volte più probabilità di ricoprire cariche politiche rispetto a un cittadino comune e rileva che “la percentuale della popolazione mondiale che vive in autocrazie è aumentata di quasi il 50%. Tra il 2004 e il 2024, solo 3 persone su 10 vivono oggi in democrazie, mentre nel 2004 erano 1 su 2″. I tagli degli aiuti internazionali operati l’anno scorso dai governi di tutto il mondo potrebbero causare, nei Paesi più poveri, oltre 14 milioni di morti in più entro il 2030, afferma l’analisi.

Pochi super-ricchi, miliardi di poveri: un sistema che accumula, ma non redistribuisce

L’elemento centrale che emerge dall’analisi di Oxfam riguarda la capacità del sistema economico globale di generare ricchezza senza riuscire a redistribuirla in modo equo. Secondo le stime, il patrimonio complessivo dei miliardari sarebbe teoricamente sufficiente a eliminare la povertà estrema nel mondo decine di volte. Tuttavia, l’assenza di meccanismi redistributivi efficaci trasforma questa potenzialità in un paradosso etico ed economico.

Politiche fiscali favorevoli ai grandi capitali, sistemi di elusione e ottimizzazione fiscale, deregolamentazione finanziaria e concentrazione del potere economico contribuiscono a rafforzare una dinamica cumulativa, nella quale la ricchezza genera altra ricchezza senza un ritorno proporzionale in termini di welfare, servizi pubblici o investimenti sociali.

Pochi super-ricchi, miliardi di poveri: l’impatto sulle democrazie contemporanee

La disuguaglianza economica non si limita a produrre effetti sociali, ma incide direttamente sugli equilibri politici. Il rapporto, come già evidenziato, evidenzia come i miliardari abbiano una probabilità enormemente superiore rispetto alla media della popolazione di influenzare le decisioni pubbliche, finanziare campagne elettorali, orientare le politiche economiche e, in alcuni casi, accedere direttamente alle istituzioni di governo.

Parallelamente, si assiste a una regressione democratica su scala globale. Oggi meno di un terzo della popolazione mondiale vive in Paesi pienamente democratici, un dato in netto calo rispetto ai primi anni Duemila. La concentrazione di ricchezza e potere contribuisce a erodere la fiducia nelle istituzioni, ad amplificare le disuguaglianze di rappresentanza e a rafforzare modelli di governance sempre più distanti dalle esigenze delle fasce sociali più deboli.

Pochi super-ricchi, miliardi di poveri: le cause strutturali della nuova disuguaglianza globale

L’attuale livello di polarizzazione economica è il risultato di una combinazione di fattori strutturali. Tra questi, un ruolo centrale è giocato dalla finanziarizzazione dell’economia, che ha favorito rendimenti elevati per i grandi investitori, spesso scollegati dall’economia reale e dall’occupazione.

A ciò si aggiungono la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica, che hanno creato enormi opportunità di profitto concentrate in poche multinazionali, e un contesto fiscale internazionale frammentato, incapace di contrastare efficacemente l’evasione e l’elusione su scala globale. Il risultato è un sistema che premia la rendita più del lavoro e l’accumulazione più della redistribuzione.

Pochi super-ricchi, miliardi di poveri: Davos e il dibattito globale, tra consapevolezza e inerzia politica

La pubblicazione del rapporto in concomitanza con il World Economic Forum di Davos non è casuale. Il vertice rappresenta il principale luogo di confronto tra leader politici ed economici, ma è anche il simbolo delle contraddizioni del sistema globale. Mentre si discute di sostenibilità, inclusione e transizione ecologica, i dati mostrano come la distanza tra dichiarazioni di principio e realtà economica resti ampia.

Secondo Oxfam, senza un cambio di paradigma che includa una tassazione più progressiva dei grandi patrimoni, investimenti pubblici mirati e un rafforzamento dei sistemi di protezione sociale, la tendenza alla concentrazione della ricchezza è destinata a proseguire.

Pochi super-ricchi, miliardi di poveri: una sfida economica, sociale e democratica

Il quadro che emerge è quello di un’economia globale capace di generare ricchezza in misura crescente, ma sempre meno in grado di garantire equità, coesione sociale e stabilità democratica. La crescente polarizzazione non rappresenta solo un problema morale, ma un rischio sistemico che minaccia la tenuta delle istituzioni, la crescita sostenibile e la fiducia dei cittadini.

Ridurre le disuguaglianze non è dunque una questione ideologica, ma una necessità strutturale per preservare l’equilibrio economico e politico globale. Il rapporto Oxfam pone una domanda centrale ai governi e alle istituzioni internazionali: se una ricchezza senza precedenti non riesce a migliorare le condizioni della maggioranza della popolazione, quale modello di sviluppo si sta realmente perseguendo?

Valeria Bocci
Valeria Bocci
ricercatrice giuridica, giornalista

leggi anche

PRIMO PIANO

gli ultimi articoli

Panoramica sulla Privacy

Informativa Privacy ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

Ultimo aggiornamento: 2 febbraio 2026

  1. Titolare del trattamentoa) Il titolare del trattamento è la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o altro organismo che, singolarmente o insieme ad altri, determina le finalità e i mezzi del trattamento di dati personali. Si occupa anche dei profili sulla sicurezza.
    b) Relativamente al presente sito web it il titolare del trattamento è Sabbiarossa Srl, con sede legale in Via Emanuele Filiberto 233 – 00185 Roma, telefono +39 06 22969 981, email direzione@sabbiarossa.it e per ogni chiarimento o esercizio dei diritti dell’utente potrà contattarlo al seguente indirizzo mail:

redazione@sudefuturi.it

  1. Responsabile del trattamento dei dati
  2. a) Il responsabile del trattamento è la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o altro organismo che tratta dati personali per conto del titolare del trattamento.
  3. b) Ai sensi dell’articolo 28 del Regolamento UE n. 2016/679, su nomina del titolare dei dati, il responsabile del trattamento dei dati del sito sudefuturi.it è: Alessandro Russo.
  4. Luogo trattamento dati
  5. a) Il trattamento dei dati generato dall’utilizzo di itavviene presso Via Emanuele Filiberto 233 – 00185 Roma.
  6. b) In caso di necessità, i dati connessi al servizio newsletter possono essere trattati dal responsabile del trattamento o soggetti dati esso incaricati a tal fine presso la relativa sede.
  7. Tipologia di dati trattati

Il sito raccoglie e tratta le seguenti categorie di dati:

  1. a) Dati di navigazione

I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento di questo sito acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione Internet.

Tra questi rientrano:

  • indirizzi IP
  • tipo di browser
  • sistema operativo
  • nome di dominio e indirizzi dei siti web dai quali è stato effettuato l’accesso
  • orario della richiesta
  • metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server

Questi dati vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull’uso del sito e per controllarne il corretto funzionamento.

  1. b) Cookie e strumenti di tracciamento

Questo sito utilizza esclusivamente:

  • Cookie tecnici necessari
  • Cookie analitici anonimizzati

Non vengono utilizzati cookie di profilazione o marketing.

Per informazioni dettagliate sui cookie utilizzati, si rimanda alla Cookie Policy.

  1. c) Dati forniti volontariamente dall’utente

L’invio facoltativo, esplicito e volontario di messaggi agli indirizzi di contatto indicati su questo sito comporta l’acquisizione dei dati personali necessari a rispondere alle richieste.

  1. Finalità del trattamento

I dati personali sono trattati per le seguenti finalità:

  • consentire la navigazione e la consultazione del sito
  • rispondere a richieste di informazioni
  • migliorare contenuti e funzionalità del sito
  • adempiere a obblighi legali
  1. Base giuridica del trattamento

Il trattamento dei dati personali si fonda sulle seguenti basi giuridiche:

  • consenso dell’utente
  • esecuzione di obblighi contrattuali o precontrattuali
  • adempimento di obblighi di legge
  • legittimo interesse del titolare
  1. Modalità del trattamento

Il trattamento viene effettuato mediante strumenti informatici e telematici, con modalità organizzative e logiche strettamente correlate alle finalità indicate.

Sono adottate misure di sicurezza adeguate per impedire l’accesso non autorizzato, la divulgazione, la modifica o la distruzione non autorizzata dei dati personali.

  1. Conservazione dei dati

I dati personali sono conservati per il tempo strettamente necessario al conseguimento delle finalità per le quali sono stati raccolti, nel rispetto dei termini previsti dalla normativa vigente.

I dati statistici raccolti tramite Google Analytics vengono conservati per un periodo massimo di 14 mesi.

  1. Comunicazione e diffusione dei dati

I dati personali non sono oggetto di diffusione.

Potranno essere comunicati a soggetti esterni che svolgono attività per conto del titolare, quali fornitori di servizi tecnici, hosting provider, società informatiche, nominati Responsabili del trattamento ai sensi dell’art. 28 GDPR.

  1. Trasferimento dei dati extra UE

Alcuni dati potrebbero essere trasferiti verso paesi extra UE (es. Google LLC – Stati Uniti), nel rispetto delle garanzie previste dal GDPR, in particolare tramite:

  • Decisioni di adeguatezza
  • Clausole contrattuali standard
  • Data Privacy Framework UE-USA
  1. Diritti dell’utente

Ai sensi degli articoli 15-22 del GDPR, l’utente ha il diritto di:

  • accedere ai propri dati personali
  • richiedere la rettifica o la cancellazione
  • limitare o opporsi al trattamento
  • richiedere la portabilità dei dati
  • revocare il consenso in qualsiasi momento
  • proporre reclamo all’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali

Le richieste vanno inviate a: redazione@sudefuturi.it

  1. Modifiche alla presente informativa

La presente Privacy Policy può essere soggetta ad aggiornamenti. Si consiglia di consultare periodicamente questa pagina.

Cookie Policy

Cosa sono i cookie

I cookie sono piccoli file di testo che i siti web visitati inviano al dispositivo dell’utente, dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva.

Tipologie di cookie utilizzate

Il sito utilizza esclusivamente:

  • Cookie tecnici necessari
  • Cookie analitici anonimizzati

Cookie tecnici

Nome cookie Durata Finalità
wpEmojiSettingsSupports Sessione Consente la corretta visualizzazione delle emoji.

Cookie analitici

Nome cookie Durata Finalità
_ga 1 anno 1 mese 4 giorni Analisi statistiche anonime
ga* 1 anno 1 mese 4 giorni Analisi sessioni e visite
tk_ai 1 anno 1 mese 4 giorni Statistiche Jetpack

Gestione del consenso

I cookie analitici vengono installati solo previo consenso espresso tramite il banner cookie.

Le preferenze possono essere modificate in qualsiasi momento tramite l’apposito pulsante di gestione cookie.

Come disabilitare i cookie dal browser

  • Chrome: https://support.google.com/chrome/answer/95647
  • Firefox: https://support.mozilla.org/it/kb/Attivare%20e%20disattivare%20i%20cookie
  • Safari: https://support.apple.com/it-it/HT201265
  • Edge: https://support.microsoft.com/it-it/help/4027947

Documento redatto secondo il Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e le Linee Guida del Garante per la Protezione dei Dati Personali.