Agenti Ice a Milano-Cortina: Tajani minimizza ma è polemica

Il ministro degli Esteri: “Non è che arrivano le SS”. Il sindaco sala: “Questa è una milizia che uccide e quindi non sono i benvenuti a Milano”

Agenti della polizia americana dell’immigrazione (Ice) saranno in Italia per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Ma “non si occuperanno di ordine pubblico” ha chiarito il ministro degli Esteri Antonio Tajani. 

“Ai Giochi olimpici, il servizio di sicurezza interna dell’Ice sosterrà il Servizio di sicurezza diplomatico del dipartimento di Stato americano – precisa il portavoce – e il Paese ospite al fine di valutare e attenuare i rischi legati alle organizzazioni criminali transnazionali”, ha affermato un portavoce dell’Ice all’Afp, confermando quanto già precisato ieri sera da fonti dell’ambasciata americana a Roma. 

Milano-Cortina, Tajani: “Ice non si occuperà di ordine pubblico”

L’Ice in Italia per le Olimpiadi di Milano-Cortina? “Ci sarà una collaborazione. Quando ci sono questi eventi servono persone che conoscono le differenti realtà e possono aiutare, ma non è che noi cediamo l’ordine pubblico: la sicurezza la garantiamo noi, l’ordine pubblico lo garantiscono la polizia, i carabinieri e la Guardia di finanza. Così il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani aggiungendo: “Non è che vengono gli americani a fare chissà che cosa: se vengono, vengono come quando io vado negli Stati Uniti con la mia scorta italiana e poi si aggiunge quella americana”.

“Non vengono a fare ordine pubblico o controlli. Staranno in una sala operativa insieme a francesi, tedeschi, spagnoli e svizzeri per collaborare e prevenire. Esiste l’Interpol, esiste la collaborazione internazionale tra le forze di polizia”, ha puntualizzato il titolare della Farnesina.

Non è che arrivano le SS – ha detto ancora – Non arrivano con i mitra e la faccia coperta. Arrivano dei funzionari… Non cadiamo neanche nelle cose che sembrano essere solo propaganda. La sicurezza dei Giochi olimpici è responsabilità dell’Italia”. C’è “una strumentalizzazione politica. Non arrivano persone armate in strada, non hanno alcun potere decisionale: collaborano”. Oggi ci sarà un incontro del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi con l’ambasciatore americano “proprio per chiarire questo”, ha comunicato il titolare della Farnesina.

Ice a Milano-Cortina, la posizione del sindaco Sala

Netto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala in diretta su Rtl 102.5. “Da italiano prima che da sindaco non mi sento tutelato da Piantedosi. La presenza dell’ICE a Milano durante i giochi olimpici è un problema. Questa è una milizia che uccide e quindi non sono i benvenuti a Milano. Ma una volta, mi chiedo, potremmo dire un no a Trump? Questi agenti non devono venire in Italia perché non danno garanzia di essere allineati con il nostro modo di gestire la sicurezza“. “Non c’è dubbio” che la sicurezza del vicepresidente Vance sarebbe garantita comunque, secondo Sala. 

Ice a Milano-Cortina, la petizione e le opposizioni

 Intanto è partita una raccolta firme per tenere gli agenti Usa lontani dall’evento italiano. Sono già 15.600 le firme raccolte dalla petizione lanciata due giorni fa su Change.org che chiede al Governo italiano e al Comitato organizzatore delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 di escludere la partecipazione istituzionale dell’Ice degli Stati Uniti dai Giochi. “Le Olimpiadi rappresentano un evento di importanza globale, capace di unire nazioni e culture attraverso lo sport e la celebrazione dell’eccellenza umana. La presenza di agenzie come l’Ice, spesso oggetto di forti contestazioni per presunte violazioni dei diritti umani, rischia di compromettere i valori universali che la manifestazione olimpica dovrebbe incarnare”, ha affermato Francesco Ascioti, segretario di Milano in Azione e promotore dell’iniziativa.

Ice a Milano-Cortina, Pd: improvvisazione del Governo

Il Partito Democratico esprime la sua opinione per bocca di Matteo Mauri, deputato e responsabile Sicurezza: “Questo balletto di dichiarazioni, con il Ministro Piantedosi prima smentito dal presidente della Regione Lombardia e oggi dal portavoce dell’Ice, dimostra l’improvvisazione con cui tutto il Governo sta affrontando un tema delicatissimo come quello della sicurezza[…] È venuto il momento di alzare la testa e tenere la schiena dritta difendendo la dignità internazionale dell’Italia e di smetterla con ambiguità e silenzi francamente imbarazzanti. Per questo il Partito Democratico ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno Piantedosi, chiedendo chiarimenti immediati e l’esclusione di qualsiasi presenza operativa dell’Ice sul territorio italiano”.

Mentre Alleanza Verdi e Sinistra ha annunciato che durante i lavori della Camera del pomeriggio, i propri deputat indosseranno la spilletta con scritta “Ice Out”. Un tipo di protesta che è salita alla ribalta con l’edizione 2026 dei Golden Globe, quando alcune star hanno indossato le spillette di protesta anti Ice. 

Ice a Milano-Cortina, l’opinione di Maurizio Lupi

Per il presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi, “la presenza di agenti Ice in Italia sarebbe superflua, perché come sempre avviene nel corso dei grandi eventi internazionali, la sicurezza sarà garantita dalle nostre forze di polizia, con personale dall’addestramento e dalla professionalità eccezionali. Ogni delegazione straniera sceglie autonomamente a quali corpi affidare la scorta dei propri rappresentanti, ma in questo momento la presenza di uomini dell’Ice in Italia sarebbe inopportuna“. 

Ice a Milano-Cortina, la protesta di Giuseppe Conte

“Dopo violenze e uccisioni in strada negli Usa ora apprendiam o dal loro portavoce che gli agenti di Ice verranno in Italia per la sicurezza alle Olimpiadi di Milano Cortina. Non possiamo permetterlo”. Così sui social Giuseppe Conte. “Dopo le nostre proteste, il nostro Governo aveva provato a minimizzare, ma queste ultime dichiarazioni parlano chiaro sulla determinazione dell’Ice di venire a garantire ‘sicurezza’ anche in Italia. Basta con gli inchini, mettiamo anche i nostri paletti. Il Governo Meloni prenda decisioni chiare”, conclude il presidente del Movimento 5 stelle.

Andrea Belmonte
Andrea Belmonte
GIORNALISTA, SOCIAL MEDIA MANAGER

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