Annullate per ordine pubblico tutte le conferenze stampa sulla proposta di legge relativa alla “remigrazione” così come deciso e confermato dalla Presidenza di Montecitorio
Tanto rumore per nulla. O meglio, per nessuna conferenza. Confermato fino all’ultimo dall’organizzatore, il deputato della Lega Domenico Furgiuele, stigmatizzato ma non annullato dalla presidenza della Camera che a più riprese ha ricordato che “la responsabilità di contenuti e ospiti delle conferenze stampa è unicamente in capo ai parlamentari proponenti”, l’evento “Remigrazione e riconquista” con cui il portavoce di Casapound Luca Marsella, Ivan Sogari di Veneto Fronte Skinheads, Jacopo Massetti, ex di Forza Nuova, e Salvatore Ferrara della Rete dei Patrioti avrebbero dovuto presentare la raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare sull’immigrazione alla fine è saltato “per motivi di ordine pubblico”.
Evento saltato dopo che parlamentari di opposizione hanno occupato la sala stampa, un’ora prima dell’inizio fissato per le 11.30, rendendo di fatto impossibile l’accesso agli altri partecipanti.
Poco prima dell’annullamento ufficiale da parte della Camera di tutte le conferenze stampa che si sarebbero dovute tenere in sala stampa di Montecitorio, la situazione era di tensione, con diversi deputati di Pd, M5s e Avs che presidiavano l’aula della conferenza, presente anche il deputato della Lega Domenico Furgiuele, con cui si è acceso un battibecco in quanto il leghista continuava a confermare l’evento.
Casapound alla Camera, le opposizioni bloccano la sala stampa cantando “Bella Ciao”
Duro lo scontro, all’interno dell’auletta da appena 35 posti, tra Furgiuele, già dentro dal mattino, e diversi deputati di Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra “in difesa della Costituzione antifascista” che hanno anche intonato Bella Ciao. Tra i deputati di opposizione sono presenti il capogruppo del M5s Riccardo Ricciardi e il deputato Francesco Silvestri. Per il Pd ci sono i deputati Gianni Cuperlo, Arturo Scotto, Marco Sarracino, Matteo Orfini, Laura Boldrini e il senatore Filippo Sensi.
Per Avs ci sono Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli e Filiberto Zaratti. I deputati, in sala stampa, hanno fatto suonare anche la canzone Fischia il Vento e letto la dodicesima disposizione transitoria della Costituzione, che proibisce la ricostituzione del Partito Fascista. Alle fine, visti i toni accesi, l’aula già piena (molti i giornalisti rimasti fuori), e l’irremovibilità dei parlamentari a liberare i posti, alla presidenza della Camera non è rimasto che annullare ogni evento, per tutta la giornata.
Casapound alla Camera, dopo lo stop il caos si è spostato fuori

“In questo momento non ci sono le condizioni di ordine pubblico per poter far svolgere la conferenza stampa”, ha fatto sapere Montecitorio, mentre veniva chiusa la porta di accesso alla sala e all’interno restavano solo i deputati delle opposizioni e Furgiuele. Dopo pochi minuti l’ufficio stampa ha annunciato ufficialmente l’annullamento di tutte le conferenze sul tema.
Il caos allora si è spostato fuori, dove nel frattempo erano arrivati i quattro esponenti di estrema destra, con Marsella, presidente del Comitato Remigrazione e Riconquista, scatenato su tutti: “Oggi l’antifascismo dimostra di essere mafia”. Per poi aggiungere in una nota: “Questa è la prova definitiva che la sinistra è contro gli italiani e preferisce chiudersi nei palazzi del potere, tentando di silenziare la voce dei cittadini, invece di affrontare i problemi reali della nazione. Questo atteggiamento mafioso non ci intimidisce: andiamo avanti per la nostra strada. In meno di due ore dal lancio, abbiamo raggiunto quasi il 10% delle firme richieste per la proposta di legge. Non saranno inutili teatrini a fermare la volontà degli italiani”.
Casapound alla Camera, Magi: “Nella Repubblica non c’è spazio per i neofascisti”
A fronteggiarli, con manifesto di Matteotti alla mano, il segretario di Più Europa Riccardo Magi. “Nel Parlamento della Repubblica antifascista non c’è spazio per neonazisti e neofascisti, oggi abbiamo semplicemente fatto rispettare la Costituzione italiana”, il messaggio finale delle opposizioni, da Fratoianni a Ricciardi, passando per Orfini e Bonelli, che risponde direttamente a Marsella: “Essere stati definiti “mafiosi” da Luca Marsella, portavoce di CasaPound, è un fatto gravissimo, ancora più inaccettabile è l’affermazione con cui ha sostenuto che il presidente Lorenzo Fontana sarebbe “ostaggio della mafia”: parole che gettano fango sulle istituzioni repubblicane”.
Fontana che alla fine, dopo il tentativo di Furgiuele di far entrare comunque alla Camera i suoi ospiti in visita e un nuovo ‘blocco’ della sinistra, cancella ogni tipo di evento per la giornata di oggi. “Se parlerò con il presidente Fontana? – chiosa il deputato – Ci parlo, è mio amico ma ognuno ha il suo ruolo e lui giustamente ha svolto il suo”.


