Quarta edizione dei “Rainbow Awards”, a BigMama il premio musica, a Luciana Littizzetto quello alla carriera, a Malika Ayane il premio teatro
L’ultimo commento arrivato in redazione è di Marilena Grassadonia, Coordinatrice Politiche Diritti LGBT+ per Roma Capitale: ”Ieri sera al Teatro Brancaccio grande successo per la IV edizione dei Rainbow Awards, organizzati anche quest’anno dall’associazione GAYCS Lgbt Aps, del presidente Adriano Bartolucci Proietti, con il sostegno di Roma Capitale e il patrocinio della Città Metropolitana. I Rainbow Awards sono ormai un appuntamento molto atteso in città, un premio internazionale che rende omaggio a personalità della politica, della cultura, dello spettacolo, dello sport e dell’associazionismo che nel corso dell’ultimo anno si sono distinte nella difesa e nella promozione dei diritti LGBTQIA+.
“È stato un onore per me quest’anno far parte della giuria, in una bellissima serata piena di energia che ci ha raccontato una comunità LGBTQIA+ viva e in ottima salute, i risultati ottenuti e i tanti ancora da raggiungere. Una serata che, attraverso premi e menzioni, ha riconosciuto l’impegno di persone lgbtqia+ e alleate nella battaglia per il riconoscimento di pari diritti. Dall’inizio di questa consiliatura, con il Sindaco Roberto Gualtieri in testa, anche Roma Capitale sta facendo la sua parte. Dagli sportelli lgbt+ in tutti i Municipi della città, alla registrazione di atti di nascita bambini e bambine con due mamme, al sostegno alle tante iniziative che promuovono parità e diritti. Ieri sera è stata l’occasione per rinnovare il nostro impegno a fianco della comunità lgbtqia+ nella costruzione di una città più giusta per tutti e tutte”.
una serata kolossal
Ma l’eco per la quarta edizione dei Rainbow Awards è alta da stamattina. Una serata kolossal è stata definita quella celebrata ieri, 2 febbraio, al teatro “Brancaccio” di Roma. L’edizione 2026 dei Rainbow Awards, Premio internazionale “Roma per i diritti Lgbtqia+”, annunciata nei giorni scorsi con l’elenco di tutti i premiati.
Tra questi, a BigMama il premio Musica, a Luciana Littizzetto quello alla carriera, per aver “sempre rotto gli schemi , mai banale e sempre libera“, a Giuseppe Giofrè e Giancarlo Commare il premio Reality. A Malika Ayane il premio Teatro “per una presenza scenica che unisce eleganza, ricerca e libertà espressiva, attraversando i confini tra musica, parola e visione“.
Presentata da Chiara Francini e Alessio Marzilli è stata una serata kolossal e coloratissima. Un lungo red carpet arcobaleno quello romano, con un Teatro Brancaccio sold out da quattro giorni: oltre 1.300 le poltrone occupate, 800 persone non sono riuscite a prenotarsi. La più partecipata e ambiziosa di sempre a detta di tutti: una serata che è riuscita ad unire spettacolo, politica e attivismo in nome dei diritti LGBTQIA+. I momento internazionale ha premiato il sindaco di Budapest Gergely Karácsony (Premio Politica Internazionale, il premio Gay.it e il super premio della giuria). Tripletta ritirata dal delegato del sindaco Janos Kendernay.
il premio a bigmama

A rimbalzare subito sui social il Premio a BigMama, postato dalla stessa cantante in tempo reale. Premio ottenuto per essere una “voce che rompe gli stereotipi”, in grado di “parlare d’identità senza compromessi e dare forza a chi, troppo spesso, non ne ha”. BigMama artista che “usa le parole e il palco come luogo di verità”. Marianna Mammone è nota, oltre che per la sua musica, per la battaglia che combatte da anni nell’affermazione dell’accettazione di sé, il valore intrinseco delle persone che si emancipa dal giudizio altrui e dagli stereotipi. La rapper porta dentro di sé le cicatrici di ferite inferte dal bullismo subìto tra i banchi di scuola: un dolore che può capire veramente solo chi l’ha attraversato .
BigMama, scrivono ancora gli organizzatori, non è solo un’artista. È un punto di riferimento per tanti giovani ragazzi e ragazze che condividono (o hanno condiviso) il suo stesso dolore e che credono nei propri sogni, perché, come lei dice, “credere nei propri sogni salva”.


