E se quello che vediamo ogni giorno fosse soltanto un’ombra?
“Fuori dalla caverna” nasce da una delle più potenti allegorie della filosofia occidentale: quella raccontata da Platone nel VII libro de La Repubblica. Immaginate uomini e donne incatenati fin dalla nascita dentro una caverna. Davanti a loro scorrono ombre proiettate su una parete. Sono le uniche immagini che abbiano mai visto. Per loro, quelle ombre sono la realtà.
Poi uno di loro viene liberato. All’inizio è accecato dalla luce. Ogni passo verso l’uscita è doloroso, faticoso. Ma poco alla volta comincia a distinguere le forme, i colori, le cose come sono davvero. Scopre che ciò che credeva reale era solo una proiezione. E quando torna indietro a raccontarlo, nessuno gli crede. Anzi, lo deridono.
Questa allegoria non parla soltanto dell’antichità. Parla di noi. Parla dell’oggi.
La nostra caverna è quella delle post-verità che si travestono da fatti. Dei recinti dei social media che rafforzano ciò che già pensiamo, impedendoci di ascoltare davvero. Delle paure amplificate, delle narrazioni tossiche. Ombre che rischiano di spingerci verso derive autoritarie.
“Fuori dalla caverna” è un invito a provare ad abituare gli occhi a una luce diversa.
In questo podcast incontreremo personalità della politica, della cultura, della magistratura, del volontariato sociale, dell’impegno civile. Ascolteremo protagonisti di vicende importanti di attualità. Non per cercare verità assolute, ma per moltiplicare i punti di vista. Per capire cosa succede quando si esce dalla propria bolla e si prova a guardare la realtà da un’altra angolazione.
Fuori dalla caverna.



