Avvocato di difesa

40 episodi, IV stagioni, 2022 – in produzione, Usa
[The Lincoln Lawyer]
di David E. Kelley e Ted Humphrey, con Manuel Garcia-Rulfo

Netflix

Fa uno strano effetto vedere Avvocato di difesa – The Lincoln Lawyer mentre entra nel vivo la campagna per la riforma della giustizia che (forse) porterà ad un pericoloso avvicinamento del nostro sistema giudiziario a quello americano. Ho affrontato questa quarta stagione con la gioia di farmi un altro giro dietro alla Los Angeles tutta ricchezza, bellezza e tribunali governati dall’avvocato della Lincoln, il Mickey Haller (Manuel Garcia-Rulfo) che sta preparandosi a girare la quinta stagione (sic). Invece mi sono trovata dentro un vero e proprio incubo. E non solo per la proiezione nazionale, ma anche pensando a cosa sta sucedendo oltreoceano ai tempi di Trump.

Non voglio essere fraintesa: anche questa quarta stagione, come tutte le altre, mi è piaciuta molto. La consiglio a chiunque ami i legal. Ma ancor più la consiglio a chi vorrebbe capire cosa significhi un sistema giudiziario in cui a dettare molte regole sono i soldi. Sempre quelli.

Ancor più che in Suit (altra serie tv super cult), in questa quarta stagione di Avvocato di difesa il confine – e le aberrazioni giudiziarie – tra accusa e difesa è molto marcato, quasi portato alle estreme conseguenze. Non so se Michael Connelly, autore del romanzo best-seller The Lincoln Lawyer, pubblicato nel 2005, che ha dato vita al personaggio di Mickey Haller, avesse tra i propri obiettivi quello di mettere a nudo i minus della giustizia statunitense. Ma so che non vorrei proprio finire in quella morsa, che si basa (pensate un po’) sul principio sacrosanto della separazione delle carriere. Con annessi e connessi.

Superata l’esagerata immedesimazione nella distopia giudiziaria americana mi sono goduta la stagione, diversa da tutte le altre. Perché stavolta l’avvocato non può più lavorare sulla sua Lincoln, vivendo da imputato il caso che conduce la stagione. Non vado oltre, per non spoilerare. Va vista. Soprattutto adesso.

Elisabetta Roli
Elisabetta Roli
GIORNALISTA, CRITICA LETTERARIA E CINEMATOGRAFICA

leggi anche

PRIMO PIANO

Gratteri e la parodia in Tv: «Secondo me Crozza sbaglia accento»

Il Procuratore di Napoli ironizza sull'imitazione per il promo di "Fratelli di Crozza" rispondendo alla domanda di Paola Bottero durante l'incontro nel quartiere Settecamini a Roma

gli ultimi articoli