Gratteri: mi attacca chi non riesce a spiegare perché si cambia la Costituzione

Intervenendo sulle polemiche recenti il Procuratore di Napoli aggiunge: «Non sopporto i codardi, non sopporto chi sta zitto per convenienza»

Il fronte anti Gratteri continua a cavalcare a reti unificate la campagna di strumentalizzazione delle parole del magistrato, estrapolate da un’intervista e interpretate alla bisogna, cioè nell’unico modo in cui non dovevano essere interpretate. È stato lo stesso magistrato a chiarire ulteriormente il significato di quanto detto nell’intervista e a spiegare il perché degli attacchi.

«Ho fatto un’intervista ad ampio spettro e in quella parte di intervista stavamo parlando della Calabria, stavamo parlando della ‘ndrangheta, stavamo parlando della massoneria deviata, stavamo parlando di quello che è stato fatto nei sette anni della mia permanenza come procuratore di Catanzaro. In quella parte ho detto che i mafiosi, la massoneria deviata, voteranno sì. Ma questo cosa vuol dire?». Così, il Procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, ha parlato delle polemiche sul referendum sulla riforma della giustizia intervenendo ad un convegno intitolato “I cartelli di sangue” nell’ambito della rassegna Nomadi Incontri 2026 a Novellara nel Reggiano.

GRATTERI: MI ATTACCA CHI NON SA SPIEGARE PERCHÉ CAMBIANO LA COSTITUZIONE

«Io non ho detto che chi vota sì è mafioso, è massone», ha aggiunto. «Sono gli altri che in malafede hanno voluto riportare un dato, una cosa che io non ho assolutamente detto né pensato. È proprio elementare: se io dico i mafiosi, i massoni deviati votano sì, io non sto dicendo che chi vota sì è il mafioso o il massone deviato». 

Ad attaccare, ha osservato, «è stato chi non ha argomenti, chi non riesce a spiegare qual è il vero motivo per cui è stato creata questa riforma della Costituzione. Ora purtroppo per loro bisognerà andare a votare perché purtroppo per loro ci vuole il referendum».

GRATTERI CONTRO LA LOGICA DELLE ETICHETTE POLITICHE

“Quindi io ora sarei di sinistra perché ritengo giusto votare votare no? Ma che logica è questa? Ma possibile che ancora non vi siete messi in testa che è possibile che ci siano delle persone viventi che hanno la schiena dritta e che fanno le cose per convinzione, non per convenienza, per convinzione”. Così, il Procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, ha continuato sul tema delle polemiche suscitate dalle sue dichiarazioni.

GRATTERI: NON SOPPORTO I CODARDI E CHI STA ZITTO PER CONVENIENZA

Rimanendo sul tema, “sul piano personale io mi posso dispiacere perché so cos’è, cosa vorrà dire poi negli anni successivi e quindi – ha argomentato – mi posso dispiacere per i giovani, per le nuove generazioni. Io fra tre anni sarò in pensione. Lo stipendio è lo stesso, forse lavoriamo di meno. Ma non è questo il problema – ha concluso Gratteri -: è che io non sopporto i codardi, io non sopporto chi sta zitto per convenienza, chi ha la possibilità e il potere di parlare e si gira dall’altra parte”.

Luca Messi
Luca Messi
Giornalista per curiosità, autore per passione, impegnato per vocazione. Vive diviso tra il desiderio di cambiare il mondo e quello di goderselo così com'è

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