Meloni senza freni: “Con il NO avremo stupratori in libertà e figli strappati ai genitori”

La premier si attacca alla cronaca e alla pancia della gente pur di convincere a votare SÌ, senza ovviamente dare prove di ciò che afferma o che nesso avrebbero le sue affermazioni con la riforma della giustizia. Schlein: “Ma è normale che la premier tratti gli italiani da stupidi?”

Meloni senza freni e in versione comizio spinto. Per attaccare i giudici le prova tutte. Stupratori e spacciatori, stazioni occupate dagli antagonisti e pure bambini “strappati” dalle braccia dei genitori se vivono in un bosco. E ovviamente magistrati “negligenti”. Ci mette dentro tutto Giorgia Meloni, nel suo comizio al teatro Franco Parenti di Milano per convincere gli italiani a votare SÌ al referendum per la giustizia. Si attacca alla cronaca e alla pancia della gente, senza ovviamente dare prove di ciò che afferma o che nesso avrebbe con il referendum. Il metodo è sempre quello: dare sempre e comunque la colpa ai giudici, che spesso applicano le norme da lei volute (vedi il caso della famiglia nel bosco) o che subiscono le incapacità del governo.


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MELONI IN GRANDE AFFANNO SUONA LA MUSICA CHE PIACE AL SUO POPOLO

In grande affanno per i video che la vedono smentire sé stessa sulla guerra, sulle accise, sulla famiglia nel bosco (dove i giudici applicano le norme di cui le stessa fino a qualche tempo fa si vantava con il Decreto Caivano: carcere e niente patria potestà per i minori che non mandano i figli a scuola), il capo del governo italiano suona la musica che più piace al suo popolo in cerca di capri espiatori e che non si pone troppe domande sull’economia, sul costo della vita che distrugge le famiglie, sulla sudditanza a Trump, sulla guerra, sul risibile ruolo dell’Italia nello scenario internazionale.

Non ha lesinato parole a effetto la premier, nel corso dell’evento di ieri A Milano. Gli stacchetti tra un intervento e l’altro sono stati intervallati – sì, lo hanno fatto davvero – dal jingle della canzone Per sempre sì di Sal da Vinci vincitrice del Festival di Sanremo.

Meloni senza freni: con il no immigrati illegali, stupratori, pedofili, spacciatori rimessi in libertà

Ecco le parole della premier Meloni: “Ci ritroveremo correnti ancora più potenti, magistrati ancora più negligenti che fanno carriera. Decisioni ancora più surreali sulla pelle dei cittadini, che incideranno sulla vostra vita ogni giorno. Immigrati illegali, stupratori, pedofili, spacciatori rimessi in libertà che mettono a repentaglio la vostra sicurezza”.

E ancora: “Antagonisti che devastano le vostre stazioni senza alcuna conseguenza giudiziaria. Milioni di euro risarciti per ingiusta detenzione o spesi per processi mediatici e inutili che vengono pagati con i proventi delle tasse. Figli che vengono strappati alle madri perché i giudici non condividono il loro stile di vita se vivono in un bosco, quando nessuno dice o fa nulla di fronte alla realtà di bambini mandati a rubare o a fare accattonaggio”.

MELONI SENZA FRENI: “NON MI DIMETTERÒ IN OGNI CASO”

“Lo voglio dire soprattutto a chi mi detesta: non c’è alcuna possibilità che io mi dimetta, in nessun caso. Io voglio arrivare alla fine della legislatura per farmi giudicare sul complesso del mio lavoro”. Lo ha detto Giorgia Meloni, chiudendo l’evento di FdI a Milano per il SÌ al referendum. Poi, ha aggiunto: “Quindi consiglio di votare SÌ anche se questo governo non vi piace. Poi tra un anno potrete mandare il governo a casa, ma almeno avrete una giustizia più giusta. Se votate NO vi tenete questo governo e vi tenete pure una giustizia che non funziona, non mi pare un affarone”.

MELONI SENZA FRENIi: NON VOGLIAMO LIBERARCI DEI MAGISTRATI

“Non facciamo questa riforma perché ce l’abbiamo con qualcuno: qui nessuno ha in mente di liberarci della magistratura, ma per sistemare quello che non funziona anche per i magistrati e soprattutto per i cittadini”, ha detto la presidente del Consiglio.

MELONI SENZA FRENI: NON STATE A CASA, BASTANO 5 MINUTI PER VOTARE

Per Meloni il referendum “è un’occasione storica, non dovete voltarvi dall’altra parte, non restate a casa, vi riguarda tutti. Noi ce la stiamo mettendo tutta, ma non ce la possiamo fare da soli, ci dovete aiutare: bastano cinque minuti per andare a votare”.

SCHLEIN: STUPRATORI LIBERI? MA È NORMALE CHE LA PREMIER TRATTI GLI ITALIANI DA STUPIDI?

“Le sembra normale che una premier tratti gli italiani come stupidi e dica che se passa il no” al referendum “ci saranno più stupratori? Strumentalizzare dei fatti di attualità da parte di una premier è grave”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein a L’Aria che tira, su La7. Su Rogoredo, aggiunge, “Meloni ha sbagliato e non ha ancora chiesto scusa”.

La leder del Pd prosegue: “Io farei molta attenzione alla strumentalizzazione dei fatti di attualità” per il referendum. “Suggerirei alla presidente del consiglio di seguire quell’appello del presidente della Repubblica ad abbassare i toni, perché c’è anche un giorno dopo il referendum e delegittimare costantemente i magistrati, un potere dello Stato, mina la fiducia dei cittadini in tutte le istituzioni, e si fa male al Paese”.

Valeria Bocci
Valeria Bocci
ricercatrice giuridica, giornalista

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