Safari artico, J. Riel

Libro culto di Jørn Riel sulla Groenlandia e sull’estremo Nord: humour e divertimento sono il modo per sopravvivere alle solitudini artiche e raccontare il lato più vero degli esseri umani

Iperborea, 2026 | trad. Silvana Lucia Convertini
[En arktisk safari og andre skrøner, Lademann, 1974]

Jørn Riel, nato nel 1931 a Odense, la città di Andersen, è stato uno degli scrittori danesi più amati in patria. Dopo sedici anni trascorsi tra i cacciatori in Groenlandia, è stato inviato dell’ONU sui fronti più caldi del medio ed estremo oriente. Esploratore ed etnologo, conoscitore della lingua inuit e di quella thailandese, ha vissuto tra la Nuova Guinea, l’Europa e la Malesia, dove è morto nell’agosto del 2023. È autore di una quarantina di opere, tra cui più di venti ambientate in Groenlandia, per le quali ha ricevuto il Premio dei Librai Danesi e il Premio della Letteratura Nordica in Francia.

Continuo a essere ossessionata dalla Groenlandia: ecco perché ho letto Safari artico adesso.

Un libro gradevolissimo, rilassante: è una coccola.
Sono tutti racconti antologici, che ruotano attorno allo stesso gruppo di cacciatori.

Hanno età diverse, hanno background diversi, ma ognuno ha una storia da raccontare.

Ad esempio c’è Anton, che è un ragazzino, ha 19 anni e decide di fare il calciatore. Ma dopo un po’ si annoia, perde la voglia di vivere. Però poi cambia compagno di vita e si abitua di nuovo: è bellissima la storia di questo gallo meraviglioso, che il suo padrone – diciamo così – si portava a spasso e che cantava con il sole di mezzanotte.

Poi tanto carina la storia del tatuatore.
Che arriva, offre tatuaggi a tutti quanti in cambio di pellame.


Lo humour e il divertimento sono gli ingredienti di queste avventure nell’estremo Nord, con cui Riel ha già riempito una quarantina di volumi, con gli stessi personaggi che vanno e vengono, si perdono in quelle solitudini o reinghiottiti dalla civiltà, per poi ricomparire come se niente fosse. Accanto al veterano Mads Madsen, ecco Joensen il tatuatore, il Luogotenente Hansen, il filosofo Herbert con l’inseparabile gallo Alexander, tutti più o meno innamorati della bella Emma, affascinante frutto delle loro fantasie, che per un anno intero passa di cuore in cuore e di letto in letto, nonché l’indomabile lady Herta, arrivata per organizzare, con la sua britannica imperturbabilità, un safari artico. Storie in cui la comicità si mescola a una nascosta poesia e alla testimonianza umana di vite che, nelle loro follie, nella loro elementare semplicità e saggezza, restano improntate all’autenticità e a una fondamentale solidarietà.

Paola A. Stringa
Paola A. Stringa
Avvocata, Attivista, Lettricebulimica

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