Vespa esplode a Porta a Porta contro Provenzano: “Non glielo consento!”

Il conduttore inizia a urlare in studio dopo una battuta del deputato del Pd che aveva interrotto Malan di Fratelli d’Italia

“Questo non glielo consento!”: Bruno Vespa esplode contro Giuseppe Provenzano, esponente del Pd, nello studio di Porta a Porta. La discussione si accende quando Vespa frena Provenzano, che si inserisce durante l’intervento di Lucio Malan, senatore di Fratelli d’Italia. “Scusi, Provenzano… Mettiamoci d’accordo, lei ha parlato: lasci parlare… Se lui parla e lei interrompe…”, dice il conduttore cercando di moderare il dibattito.

“Stavamo interloquendo, è legittimo, siamo in uno studio democratico“, dice Provenzano. “Vuol venire al posto mio?”, chiede Vespa. “Non lo farei mai, forse dovrebbe sedersi da quella parte…”, dice Provenzano invitando Vespa a prendere posto tra gli esponenti della maggioranza. “E’ una battuta”, dice Provenzano cercando di arginare la reazione furiosa di Vespa.  “Questo non glielo consento! Lei mi deve trovare una trasmissione, con quello che vedete in giro con la par condicio… Non glielo consento! Ha fatto una battuta, se la poteva risparmiare! La prego, adesso stia zitto! Lasci parlare gli altri”, dice Vespa in maniera perentoria. Provenzano prova invano a ribattere: “Dottor Vespa… abbia pazienza…”.

VESPA-PROVENZANO, INTERVIENE IL PD: TONI INACCETTABILI

Interviene il Pd. Che, “pur non entrando nel merito del dibattito”, chiede alla Rai “una netta presa di distanza dai toni inaccettabili e sproporzionati usati da Vespa, che minano il ruolo imparziale della trasmissione. Comprendiamo il nervosismo nel governo dopo l’esito del referendum, ma non è accettabile da chi ricopre un ruolo nel servizio pubblico”, dichiarano i componenti del Partito democratico nella commissione di Vigilanza Rai.

Per Sandro Ruotolo, responsabile informazione nella segreteria nazionale del Pd, l’episodio andato in onda ieri sera a Porta a porta “è gravissimo” perché “un giornalista intimi il silenzio a un parlamentare della Repubblica è un fatto inaccettabile. Per questo esprimiamo piena solidarietà a Peppe Provenzano. Ma non basta. Quello che è accaduto dice molto di più: racconta lo stato disastroso in cui versa il servizio pubblico radiotelevisivo. Porta a porta non può trasformarsi in una ‘quarta camera’ senza regole, né tantomeno in uno spazio in cui il conduttore diventa protagonista e arbitro politico.

RUOTOLO SUL CASO PROVENZANO: VESPA DA ANNI ESERCITA UN RUOLO CHE VA OLTRE QUELLO GIORNALISTICO

Bruno Vespa da anni esercita un ruolo che va ben oltre quello giornalistico – sostiene Ruotolo – Ma quanto accaduto ieri segna un limite che non può essere oltrepassato. Il servizio pubblico è pagato dai cittadini e deve garantire pluralismo, equilibrio, rispetto delle istituzioni. Non può piegarsi a logiche personalistiche o di potere. Per questo riteniamo che si apra una questione politica vera: sulla governance della Rai, sulla qualità dell’informazione, sul rispetto del parlamento. È tempo di cambiare. È tempo di restituire dignità al servizio pubblico”.

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