David di Donatello, trionfa “Le città di pianura”: Matilda De Angelis suona la sveglia al cinema italiano

L’outsider degli Oscar italiani porta a casa 8 statuette. Ma la notte dei David di Donatello 2026 si ricorderà anche e soprattutto, per quello che è successo durante la premiazione di Matilda De Angelis

Le città di pianura di Francesco Sossai trionfa alla 71esima edizione dei David di Donatello. L’outsider degli Oscar italiani porta a casa 8 statuette, su 16 nomination, tra cui Miglior film, Miglior regia, Miglior attore protagonista a Sergio Romano e Miglior sceneggiatura originale. A seguire, Primavera di Damiano Michieletto conquista quattro premi – Miglior compositore, Miglior suono, Migliori costumi e Miglior acconciatura – mentre Le assaggiatrici di Silvio Soldini e La città proibita di Gabriele Mainetti ne portano a casa tre ciascuno. Il film di Soldini ottiene Miglior sceneggiatura non originale, Miglior trucco e il David Giovani; quello di Mainetti si aggiudica Miglior autore della fotografia, Miglior scenografia e Migliori effetti visivi.

Il trionfo di Francesco Sossai con “Le città di pianura”

David di Donatello, Matilda De Angelis: “Il cinema torni ad essere politico e sociale”

La notte dei David di Donatello 2026 si ricorderà anche, e forse soprattutto, per quello che è successo durante la premiazione di Matilda De Angelis come Miglior attrice non protagonista. L’attrice è salita sul palco del Teatro 23 di Cinecittà per ritirare il premio per il film Fuori di Mario Martone e non ha fatto quello che ci si aspetta in queste occasioni, il suo discorso accorato è infatti diventato quasi un atto politico. De Angelis ha parlato di un settore, quello del cinema, che si sente abbandonato, di lavoratori che quella sera stavano manifestando proprio fuori dagli Studios mentre dentro si brindava con le statuette dorate.

Il nostro Paese sta vivendo un impoverimento culturale importante. Mi dispiace che si debba sempre arrivare a questa metaforica morte per accorgerci di avere qualcosa di bello e importante tra le mani. Mi dispiace che si debba arrivare a umiliare un’intera categoria per ricordarci che esiste, che è quella dei lavoratori e delle lavoratrici del cinema e dello spettacolo, che sono la mia famiglia. Non capisco perché la cultura non è al centro del nostro Paese, di un Paese che è fondato sull’arte, sulla bellezza”, ha detto.

David di Donatello, Matilda De Angelis: “Forse ci siamo lasciati addomesticare invece di essere indomiti”

Matilda De Angelis riceve il David di Dontaello come miglior attrice non protagonista

Non capisco – ha proseguito- perché forse ci siamo piegati a questo meccanismo e ci siamo lasciati abbrutire e addomesticare invece di essere indomiti come Goliarda Sapienza (di cui parla proprio il film di Martone). Goliarda ci ricorda anche quella che è la nostra responsabilità, che esiste come in tutte le relazioni sane, ovvero quella di riportare il cinema ad essere onesto, ad essere pulito, ad essere limpido, ad essere sociale, ad essere politico e sociale. E politica è anche e soprattutto una storia d’amore, anzi in questo momento l’amore mi sembra un atto piuttosto politico e piuttosto sociale. L’amore come l’arte è l’atto creativo per eccellenza e crea un’eredità e io voglio far parte di quell’eredità e ce l’ho quella speranza e lo vedo quel futuro”. In conclusione l’appello: Quindi per favore non levateci questa speranza e non levateci questo futuro“.

Trent’anni, bolognese, tra le attrici italiane più riconoscibili della sua generazione, da The Undoing a Lidia Poët, fino a questo Fuori che le è valso la statuetta, Matilda De Angelis ha scelto il momento di massima visibilità della sua carriera per non parlare di sé. È un gesto che si nota, in un panorama in cui i discorsi di ringraziamento sono spesso esercizi di diplomazia e gratitudine misurata.

David di Donatello, tutti i vincitori

Miglior film: ‘Le città di pianura’ di Francesco Sossai

Miglior regia: Francesco Sossai per ‘Le città di pianura’

Miglior esordio alla regia: ‘Gioia mia’, di Margherita Spampinato

Miglior produttore: Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film, con Rai Cinema, in collaborazione con Philipp Kreuzer per Maze Pictures e Cecilia Trautvetter per ‘Le città di pianura’.

Miglior attore protagonista: Sergio Romano per ‘La città di pianura’

Miglior attore non protagonista: Lino Musella per ‘Nonostante’

Miglior attrice non protagonista: Matilda De Angelis per ‘Fuori’

Miglior sceneggiatura originale: Francesco Sossai e Adriano Candiago per ‘Le città di pianura’

Miglior sceneggiatura non originale: Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda, Ilaria Macchia per ‘Le assaggiatrici’

Miglior canzone originale: ‘Ti’ di Krano (Le città di pianura)

Miglior compositore: Fabio Massimo Capogrosso per ‘Primavera’

Miglior casting: Adriano Candiago per ‘Le città di pianura’

Migliori effetti visivi – Vfx: Stefano Leoni e Andrea per ‘La città proibita’

Miglior autore della fotografia: Paolo Carnera per ‘La città proibita’

Miglior scenografia: Andrea Castorina (scenografia), Marco Martucci (arredamento) per ‘La città proibita’

Migliori costumi: Maria Rita Barbera, Gaia Calderone per ‘Primavera’

Miglior acconciatura: Marta Iacoponi per ‘Primavera’

Miglior trucco: Esmé Sciaroni per ‘Le assaggiatrici’

Miglior montaggio: Paolo Cottignola per ‘Le città di pianura’

Miglior cortometraggio: ‘Everyday in Gaza’ di Omara Rammal

Miglior film documentario, premio David Cecilia Mangini: ‘Roberto Rossellini – più di una vita’, regia di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti.

Miglior suono: ‘Primavera’ – presa diretta Gianluca Scarlata; montaggio del suono Davide Favargiotti; creazione suoni Daniele Quadrioli; mix Nadia Paone

David Giovani: ‘Le assaggiatrici’ di Silvio Soldini

David alla Carriera: Gianni Amelio

David Speciale: Bruno Bozzetto

David Speciale: Ornella Muti

David dello Spettatore: ‘Buen camino’ di Gennaro Nunziante con Checco Zalone

David al Miglior film internazionale: ‘Una battaglia dopo l’altra’ di Paul Thomas Anderson.

Premio Speciale Cinecittà David 71: Vittorio Storaro

Valeria Bocci
Valeria Bocci
ricercatrice giuridica, giornalista

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