18 episodi, II stagioni, 2023 – in produzione, Usa
di Lee Sung-jin, con Ali Wong, Steven Yeun
Netflix
Avete provato a googlare Beef – Lo scontro? Fatelo. Il vostro schermo sarà invaso da formiche, che lo attraverseranno in diagonale per lasciarvi a bocca aperta. Esattamente come vi capiterà guardando le due stagioni della serie antologica. Perché Beef è oltre: dimostra che esiste ancora la possibilità di produrre e mettere in streaming qualcosa di nuovo, bello, divertente e profondo. Tutte queste cose insieme.
E che c’entrano le formiche? Ecco, vorrei dirvelo. Ma potrete apprezzare solo guardando la serie.

Con ordine. Me le sono sparate tutte quante una dietro l’altra, quindi non ho atteso tre anni per l’uscita della seconda stagione. Immagino quanto sia stata dura per chi l’ha fatto. Perfetta la prima, perfetta la seconda.
Diventeranno 3? Così pare. E così voleva la genia assoluta che le ha dato vita: “Ci sono molte idee da parte mia per continuare questa storia. Penso che dovremmo essere benedetti con una seconda stagione, ci sono molti modi per continuare per Danny e Amy. Ho un’idea generale davvero grande che non posso ancora dire, ma al momento ho tre stagioni pianificate nella mia testa“.
Otto Emmy, 3 Golden Globe: Beef – Lo scontro è molto più di una serie riuscitissima, che ha sbancato tutto ciò che poteva sbancare. E Netflix sentitamente ringrazia.
Beef è l’ennesima freccia che ha centrato l’obiettivo di Lee Sung-jin, quarantenne arciera sudcoreana, che dopo aver vinto la medaglia d’oro olimpica (gara a squadre) a Pechino (2008) e a Londra (2012) si è fatta venire questa idea grandiosa. Lasciamo stare che è coreana, ormai garanzia di roba culturale fatta bene, anche se la serie porta la bandiera a stelle e strisce (come uno dei due registi, che firmano sequenze e inquadrature degne della messe di statuette).
Beef in slang è molto più di uno scontro: è un disaccordo personale intenso, vissuto con animosità, in modo meschino, che concentra ira ed attenzioni negative su uno o più individui. E Beef – Lo scontro è lo sviluppo di diversi modi di portare avanti combattimenti violenti: uno spaccato perfetto della società moderna. Credibilissimi, pur essendo divertenti, ottimamente intepretati, diretti ancor meglio.
Quale stagione ho amato di più? Entrambe. La prima, focalizzata su rabbia repressa e sulla sua capacità di influenzare i rapporti tra le persone. La seconda su luci e ombre del matrimonio/rapporto di coppia in cui l’amore è il grande punto interrogativo capace di rovesciare continuamente i punti di vista.
Non vi dico altro: guardatevele, entrambe.
Oppure aspettate la terza stagione (nel 2028?). Ma sarebbe un peccato non iniziare a godere delle prime due.



