Strega, Mari confermato tra i finalisti nonostante le polemiche

In una nota ufficiale la Fondazione Bellonci ha spiegato che il Premio Strega è una competizione che mette al centro i libri e non le vicende personali degli autori

La Fondazione Bellonci ha confermato la presenza di Michele Mari nella sestina finale del Premio Strega 2026, nonostante le polemiche nate dopo alcune dichiarazioni considerate offensive nei confronti della scrittrice Michela Murgia.

L’autore de “I convitati di pietra”, pubblicato da Einaudi, continuerà quindi il suo percorso nella competizione letteraria più prestigiosa d’Italia. Gli organizzatori hanno chiarito che un’eventuale esclusione non è prevista dalle norme che regolano il premio.

La posizione della Fondazione Bellonci

In una nota ufficiale, la Fondazione ha spiegato che il Premio Strega è una competizione che mette al centro i libri e non le vicende personali degli autori. La selezione delle opere e la scelta del vincitore spettano infatti agli Amici della Domenica e agli altri membri della giuria, che valutano esclusivamente il valore letterario dei testi in gara.

Secondo gli organizzatori, il regolamento stabilisce inoltre che, una volta iscritta un’opera alla competizione, nemmeno l’autore può decidere autonomamente di ritirarla. Per questo motivo la composizione della sestina finale rimarrà invariata.

“Le parole sono state inappropriate, ma il premio riguarda i libri”

Pur confermando la permanenza di Mari nella corsa al riconoscimento, la Fondazione ha preso le distanze dalle frasi che hanno alimentato la controversia.

Nella comunicazione ufficiale viene sottolineato che le affermazioni attribuite allo scrittore sono state considerate inopportune. Tuttavia, gli organizzatori precisano che tali dichiarazioni non hanno alcun legame con la valutazione delle opere candidate e non possono incidere sul regolare svolgimento della competizione.

La Fondazione ha inoltre espresso l’auspicio che l’attenzione possa tornare sulla letteratura e sul confronto tra i libri finalisti.

La classifica provvisoria della sestina finale

Al momento, Michele Mari guida la graduatoria con 280 voti. Alle sue spalle si trova Matteo Nucci con “Platone. Una storia d’amore” (Feltrinelli), fermo a 242 preferenze.

Segue Bianca Pitzorno con “La sonnambula” (Bompiani), che ha ottenuto 195 voti. In quarta posizione c’è Teresa Ciabatti con “Donnaregina” (Mondadori) a quota 184, mentre Alcide Pierantozzi con “Lo sbilico” (Einaudi) raccoglie 170 voti. Chiude la sestina Elena Rui con “Vedove di Camus” (L’Orma), che totalizza 163 preferenze.

Le reazioni alla polemica

Secondo quanto emerso, Teresa Ciabatti, legata da un rapporto di amicizia con Michela Murgia, avrebbe contestato immediatamente le parole attribuite a Mari. Successivamente lo scrittore avrebbe inviato un messaggio di scuse per chiarire la propria posizione.

Nonostante il dibattito acceso degli ultimi giorni, la Fondazione Bellonci ha ribadito che il Premio Strega 2026 continuerà a seguire il proprio regolamento, mantenendo al centro il giudizio sulle opere letterarie e non sulle controversie che coinvolgono i loro autori.

Anna De Angelis
Anna De Angelis
Inseguo l'arte in tutte le sue espressioni. Anche quella di critica e di giornalista.

leggi anche

PRIMO PIANO

gli ultimi articoli