Omicidio Camaiore, quando Mirko scriveva: “Brutto che un padre ti preferisca morto che gay”

Dietro il drammatico duplice omicidio ci sarebbe l’incapacità del padre di accettare l’orientamento sessuale del figlio

ROMA – Secondo le prime indiscrezioni, dietro il drammatico duplice omicidio a Pieve di Camaiore, in Versilia, ci sarebbe l’incapacità del padre, Piero Moriconi, di accettare l’orientamento sessuale del figlio di 24 anni, Mirko. Ieri pomeriggio l’uomo ha ucciso a bruciapelo nel giardino di casa la moglie Kety Andreoni, 52 anni, e l’unico figlio utilizzando un fucile da caccia regolarmente detenuto.

Al contrario del padre, la madre si era sempre schierata apertamente dalla parte del ragazzo, un giovane cantante appassionato di musica. Tra i due c’era un legame profondissimo, testimoniato anche dalle frequenti dediche d’amore che il ventiquattrenne le riservava sui social: “La mia complice di vita, la mia migliore amica, la mia forza. Mia madre”. O ancora: “Chiamarti mamma è riduttivo, tu sei di più”.

Un legame talmente forte da spingere il ragazzo a scegliere come nome d’arte e sui social “Michelangelo” affiancandolo proprio al cognome della madre, Andreoni. Una vicinanza che contrastava dolorosamente con il clima di totale rifiuto vissuto in casa, riassunto in un amaro post pubblicato dal giovane su TikTok nel 2022, purtroppo risultato profetico.

“Quanto accaduto a Camaiore è una tragedia che lascia sgomenti e che richiede venga fatta al più presto piena luce- scrive sui social il deputato dem, Alessandro Zan- Gli elementi che emergono dagli account social e dagli organi di stampa sono inquietanti: un ragazzo che denunciava il clima d’odio in cui viveva, che raccontava di non essere accettato per il suo orientamento sessuale e di aver subito minacce dal padre per lo stesso motivo. Sarà la magistratura a stabilire con precisione cosa sia accaduto. Ma non si può ignorare il contesto che sta emergendo, che riporta all’omofobia che la destra non solo nega ma che alimenta nel Paese con continui discorsi d’odio. Il mio cordoglio va a tutte le persone che volevano bene a Mirko Moriconi e a Kathy Andreoni”.

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Fonte: Agenzia DIRE – www.dire.it | Autore: Redazione | Articolo originale

Valeria Bocci
Valeria Bocci
ricercatrice giuridica, giornalista

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