La prima scossa di magnitudo 7,2 e la seconda di magnitudo 7,5. Le vittime ufficiali per ora sono 164, con più di 900 feriti. Era dal 1900 che il Venezuela non subiva un sisma così potente. Aiuti da tutto il mondo, l’Europa attiva i satelliti di Copernicus
AGGIORNAMENTO ORE 17.00 – Sale ad almeno 164 morti e quasi 1.000 feriti il bilancio provvisorio del devastante sisma che ha colpito nella notte il Venezuela. Ma Sky News riferisce di ‘oltre 10.000 dispersi’, secondo quanto emerge da un sito web creato per rintracciare le persone scomparse condiviso online sui social dai leader dell’opposizione venezuelana. La comunità internazionale si mobilita. Squadre di soccorso specializzate, coordinate dalle Nazioni Unite, sono in viaggio verso il Paese per aiutare nelle ricerche di sopravvissuti. Un team della Protezione Civile italiana in partenza. Madrid mette a disposizione 54 militari esperti in operazioni di soccorso, il presidente francese Macron annuncia che Parigi attiverà un team di 85 soccorritori, mentre dalla Germania arriveranno 6 aerei da trasporto.
Sito web per scomparsi, in Venezuela oltre 25.000 dispersi
In Venezuela risultano disperse oltre 25.000 persone. Lo segnala il sito web dedicato alle persone scomparse dopo i due terremoti.
ROMA – La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha dichiarato lo stato di emergenza dopo che due forti scosse di terremoto hanno colpito la capitale Caracas a pochi secondi di distanza l’una dall’altra: la prima di magnitudo 7,2 e la seconda di magnitudo 7,5. La notizia è in apertura anche sul sito online dell’emittente Tele Sur.
LO SCENARIO: SI TEMONO TRA LE 10.000 E LE 100.000 VITTIME
Secondo una stima aggiornata fatta dalla presidente Delcy Rodríguez sono 164 persone morte e più di 900 i feriti. Ma è una stima molto a ribasso. La devastazione del Paese è evidente già dai primi video che circolavano in rete nella notte. E la prima stima ufficiale, non ancora aggiornata, non comprende le persone colpite nella zona di La Guaira, situata vicino alla capitale Caracas e dichiarata zona disastrata. Come scrive Il Post, “secondo lo US Geological Survey (USGS), l’agenzia statunitense che registra i terremoti, lo scenario più probabile è che le persone morte siano tra le 10mila e le 100mila“.
🇻🇪 Imágenes que nos llegan tras el terremoto en Venezuela: pic.twitter.com/sTL3MjpTqT
— Alerta Mundial (@AlertaMundoNews) June 25, 2026
Il sisma ha colpito alle 18.04 ora locale, poco dopo la mezzanotte italiana, durante un giorno di festa nazionale. Rodríguez ha parlato di “una vera tragedia”. Decine gli edifici crollati nella città di La Guaira, sulla costa caraibica, nella regione di Caracas. Colpita anche la capitale e chiuso il suo aeroporto internazionale.
Secondo l’US Geological Survey (USGS), si tratta del sisma più potente che abbia colpito il Venezuela dal 1900. Nel 29 ottobre 1900 a Caracas fu stato registrato un terremoto di magnitudo 7.7. Ma dal 1900 si sono verificati cinque terremoti di magnitudo superiore a 7 nel Venezuela settentrionale o in prossimità della costa.
Tenemos un objetivo central y esencial: salvar vidas en unión nacional, unidos vamos a superar esta tragedia. pic.twitter.com/OXlmrKZo9m
— Delcy Rodríguez (@delcyrodriguezv) June 25, 2026
GLI AIUTI
Gli Stati Uniti e diversi paesi latinoamericani hanno annunciato l’invio di aiuti umanitari e personale di soccorso. “Ho dato istruzioni a tutte le agenzie del nostro governo di prepararsi ad agire rapidamente. Saremo al fianco dei nostri nuovi e grandi amici”, ha scritto il presidente Trump in un post sui social media mercoledì sera.
L’UE ha annunciato di aver attivato il suo programma satellitare Copernicus “per supportare la preparazione e la prevenzione fornendo dati utili a identificare i rischi e a prevenire perdite di vite umane e danni”.
Anche la Cina ha dichiarato di essere pronta a fornire tutto l’aiuto possibile, “in base alle esigenze della parte venezuelana”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun durante una conferenza stampa.
TAJANI: VERIFICHIAMO SITUAZIONE ITALIANI
Il ministro degli Esteri Antono Tajani ha parlato con l’ambasciatore d’Italia a Caracas Giovanni De Vito ed è stato informato degli effetti del potente terremoto che ha colpito il Venezuela: lo ha riferito la Farnesina in una nota. Nel testo si aggiunge: “Mentre è ancora in corso una valutazione dei danni e del numero delle vittime, Tajani ha chiesto all’ambasciata di verificare in particolare la situazione degli italiani, aggiungendo che ‘l’Italia è pronta a prestare assistenza e chiederemo alla Ue di attivare il meccanismo di protezione civile Ue che coordina e finanzia interventi di emergenza in situazioni del genere’”.
TAJANI A RODRÍGUEZ: VI SIAMO VICINI
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha parlato con la presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez. Tajani ha espresso alla presidente il cordoglio dell’Italia per le vittime già accertate del terremoto che ha colpito il Paese. Lo ha riferito la Farnesina in una nota. “Siamo vicini al popolo del Venezuela”, ha riferito Tajani. “La presidente mi ha informato del fatto che La Guaira è lo stato più colpito del Paese, ma ci sarebbero morti in altre città e villaggi. L’Italia e l’Europa aiuteranno il Venezuela: ho detto alla presidente che il governo italiano valuterà il tipo di sostegno immediato che si puo’ offrire e che sosterrà con l’Unione europea la richiesta di attivare il meccanismo di Protezione civile”. La Farnesina sottolinea: “In Venezuela sono presenti migliaia di cittadini che hanno anche passaporto italiano, Rodriguez ha confermato a Tajani che il governo italiano verrà informato delle loro condizioni”.
L’articolo VIDEO | Venezuela, terremoto a Caracas: dichiarato lo stato di emergenza proviene da Agenzia Dire.
Fonte: Agenzia DIRE – www.dire.it | Autore: Vincenzo Giardina | Articolo originale



