Durante la sua ultima esibizione al Teatro Brancaccio di Roma il cantautore ha rivolto queste parole cariche di emozione al suo pubblico
“Statemi vicino. Mille di qua e mille di là, perché io sono molto emozionato dopo mesi e mesi che non canto. E questa forse sarà l’ultima volta perché per altrettanti mesi non potrò cantare“. Durante la sua ultima esibizione al Teatro Brancaccio di Roma, raccontata nelle pagine del Messaggero, Roberto Vecchioni ha rivolto queste parole cariche di emozione al suo pubblico: “Per me questa è una bellissima serata, non ci avrei rinunciato per niente al mondo perché quando sarei dovuto venire qui un po’ di tempo fa ero in ospedale, con un tubo dentro la gola. E oggi che sono ancora convalescente ma anche tosto ho rimediato alla mia colpa tornando da voi“. Il concerto, infatti, era stato rimandato dopo l’annullamento della data di marzo.
I mesi di assenza dalle scene, non da ultimo anche l’annullamento del concerto a Salerno dello scorso 25 settembre, hanno pesato sul cantautore, che si è rivolto alla platea con parole cariche di pathos per chiedere il sostegno del suo pubblico. Un passaggio sofferto che richiama le recenti difficoltà di salute di cui lo stesso Vecchioni aveva parlato pubblicamente, raccontando i lunghi mesi trascorsi in ospedale, l’interruzione della lavorazione del nuovo album e il complesso percorso di recupero: “Per riprendersi ci vuole un casino di tempo. Avevo cominciato il disco e l’ho lasciato a metà. Fino a 82 anni era andata bene, due tumorini. Ho un carattere forte, adesso è più difficile“.
Fonte Agenzia DIRE



