L’esito dell’esame al Congresso ha fatto registrare 172 voti a favore e 178 contrari del Partito Popolare, di Vox e di Junts per Catalunya
Il Congresso spagnolo ha rigettato il decreto di misure contro l’emergenza abitativa con 172 voti a favore e 178 contrati delle destra, Partito Popolare e Vox, e i voti decisivi dei 7 deputati della forza catalanista Junts per Catalunya.
Immediatamente dopo la votazione, da fuori il Parlamento, nella Carrera de San Geronimo, dove da questa mattina manifestavano gli attivisti dei sindacati degli inquilini e migliaia di cittadini accampati da giorni in Puerta del Sol, si sono levate urla di protesta: “I vostri profitti, la nostra miseria!’ e ‘Subito sciopero generale!.

E dopo la bocciatura il governo di Pedro Sanchez valuta l’ipotesi di convocare elezioni anticipate sulla fine della legislatura nel 2027. Il voto contrario dei sette deputati di Junts ha reso visibile la mancanza di una maggioranza parlamentare progressista nel Parlamento e, secondo fonti governative riportate dall’online elDiario.es, il premier Pedro Sanchez potrebbe convocare le urne per il prossimo 29 novembre. Tuttavia, dalla Moncloa invitano alla “calma”. Quanto accaduto oggi in Aula viene definito molto grave. Ma si richiama a un periodo di “riflessione”, che potrebbe avvenire questo stesso fine settimana, sulla decisione del premier su un ritorno anticipato alle urne.
Governo Sánchez bocciato, l’articolo di Adnkronos

(Adnkronos) –
Il parlamento spagnolo ha bocciato le proposte di legge presentate dal governo di Pedro Sánchez per affrontare la crisi abitativa che ha scatenato proteste in tutto il Paese. Il primo provvedimento è stato respinto con 172 voti a favore e 178 contrari, mentre il secondo ha ottenuto 166 sì e 184 no. Il Partito popolare e Vox hanno accolto con favore l'esito delle votazioni, applaudendo in aula. Decisivo è stato anche il voto contrario di Junts, che aveva chiesto al governo di ritirare i testi e di elaborare un nuovo provvedimento sulla casa. Le misure prevedevano, tra le altre cose, maggiori tutele contro gli sfratti, proroghe dei contratti di affitto e interventi sugli affitti stagionali. Fuori dal Congresso, centinaia di manifestanti hanno contestato il risultato delle votazioni gridando "vergogna" e "sciopero generale". "I loro profitti, la nostra miseria", hanno gridato, affermando che "la lotta è l'unica via". La protesta arriva dopo settimane di mobilitazioni e accampamenti in diverse città spagnole. A Madrid i manifestanti hanno raggiunto il Congresso mentre era in corso il dibattito sui provvedimenti. Il diritto alla casa è diventato così uno dei principali temi del confronto politico e sociale nel Paese. Per il governo Sánchez, la doppia bocciatura rappresenta una nuova difficoltà parlamentare e rende necessario riaprire il confronto con le forze politiche per cercare un accordo su nuove misure.
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