domenica, 8 Febbraio 2026

Non è un paese per persone fragili: il dramma della povertà sanitaria

Secondo i dati Istat oltre 4 milioni di famiglie (16,8% del totale, pari a circa 9 milioni 835 mila persone) hanno ultimamente cercato di contenere la spesa per visite mediche

In una recente pubblicazione intitolata “Tra le crepe dell’universalismo – Disuguaglianze di salute, povertà sanitaria e Terzo settore in Italia”, edita da Il Mulino e presentata alla Camera dei Deputati, l’Osservatorio povertà della Fondazione Banco Farmaceutico, ribalta lo stereotipo del malato immaginario di Moliere, schizofrenico e diffidente di natura, sulla base dei dati raccolti in una indagine che riguarda le cure mediche, quelle differite o a cui si rinuncia e l’acquisto e il consumo dei farmaci. Le persone malate e bisognose di cure per davvero, in condizione di border line economico o di vera e propria povertà, sono in difficoltà e alcune, per essere aiutate, si rivolgono ai 2011 enti e associazioni del terzo settore convenzionati con Federfarma oppure gettano la spugna e rinunciano a curarsi senza per questo essere negazioniste.

la povertà sanitaria realtà incontrovertibile

L’evidenza dei dati- come ho imparato dal Prof. Giancarlo Blangiardo, già Presidente Istat e illustre demografo, nonché componente dell’Osservatorio insieme ad altri autorevoli esperti come il Prof. Silvio Garattini– è incontrovertibile e apre un versante di considerazione del fenomeno della povertà in Italia, recentemente evidenziato dalle Ricerche Istat e Caritas ma anche dal 58° Rapporto del CENSIS: quello della povertà sanitaria. Anche il cotè sanitario-medicale concorre a rimarcare fratture e gap tra benestanti e indigenti, anche qui l’ascensore della crescita è frenato dal disagio sociale ed è fermo al piano terra, ponendo il problema di carenze di sistema che sono in parte sopperite da una diffusa solidarietà, un fattore compensativo che va rimarcato.

sette italiani su mille in condizione di povertà sanitaria

Sono 463.176 (pari a 7 su 1.000) le persone si trovano in condizioni di povertà sanitaria, con un incremento dell’8,43% rispetto all’anno precedente. Questo fenomeno non solo segna una crescita considerevole, ma evidenzia una serie di questioni che riguardano l’accesso alle cure, oltre alla tenuta e all’efficienza del sistema sanitario nazionale. Se la spesa complessiva delle famiglie ha raggiunto 23,64 miliardi di euro nel 2023, con un incremento del 3% rispetto all’anno precedente, la quota a carico del Servizio Sanitario Nazionale si è ridotta, incrementando il peso finanziario supportato dalle famiglie al 45%. Questo aumento si traduce in un esborso di 731 milioni di euro in più rispetto all’anno scorso, che è pari ad un incremento del 7,4% a carico dei cittadini.  A conti fatti negli ultimi 7 anni la spesa degli italiani per i medicinali è incrementata di 2,576 miliardi, pari ad un aumento del 31,9%.  Tuttavia le difficoltà inglobano anche le famiglie non povere.

In difficoltà 4 milioni e 422mila famiglie

Proprio i dati della Ricerca Istat evidenziano che 4 milioni 422mila famiglie (16,8% del totale, pari a circa 9 milioni 835 mila persone) hanno ultimamente cercato di contenere la spesa per visite mediche e accertamenti sanitari di carattere preventivo. Tra queste, 678 mila famiglie sono in condizioni di povertà assoluta (31% del totale, composte da circa 1 milione 765 mila persone), mentre 3 milioni 744 mila sono famiglie considerate ‘non povere’. Il contenimento della spesa sanitaria si persegue limitando il numero di visite e accertamenti, oppure rinviando e rinunciando a una parte delle cure necessarie. La scelta – obtorto collo – della rinuncia è intrapresa, complessivamente, da 3 milioni 369 mila famiglie, secondo i dati dell’Osservatorio di Federfarma. Ha rinunciato almeno una volta il 24,5% delle famiglie povere, contro il 12,8% di quelle non povere: ciò significa che 536 mila famiglie economicamente incapienti sono particolarmente esposte al rischio di compromettere o peggiorare la propria salute. Ci sono vie da percorrere per invertire questo trend o compensare i macro dati negativi?

un paese in cui le persone fragili faticano a prendersi cura della propria salute

Secondo Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico “Contrastare la povertà sanitaria significa praticare gesti di gratuità in grado di aiutare, concretamente, le persone che hanno bisogno; ma anche approfondire il fenomeno attraverso un lavoro culturale che contribuisca a far prendere sempre più coscienza dell’entità del fenomeno, e dell’importanza di quel sistema di realtà del Terzo settore che, insieme alla sanità pubblica e privata, sta garantendo la sostenibilità di un Servizio Sanitario Nazionale il cui universalismo è sempre più a rischio. I dati e le analisi del nostro Osservatorio sulla Povertà Sanitaria raccontano di un Paese in cui le persone fragili faticano a prendersi cura della propria salute, ma indicano anche nella collaborazione ampia e consapevole tra tanti soggetti (realtà nonprofit, farmacisti, medici, aziende, cittadini e istituzioni) il metodo per rispondere alla loro esigenza di benessere integrale, fatto di esigenze fisiche, ma anche spirituali, di cure mediche e farmacologiche, ma anche di accoglienza e comprensione”. Il SSN e il tema della Salute in generale sono considerati prioritari in questo momento storico da tutta la politica ma va sottolineato come le carenze che generano discrepanze, ritardi, rinvii o rinunce alle cure non sono assolutamente addebitabili al personale sanitario: peraltro purtroppo medici e infermieri sono fatti segno in modo incrementale di vere e proprie azioni di violenza da parte di un’utenza sempre più intollerante e intrusiva, anche nel merito delle cure e delle terapie, delle diagnosi e delle prognosi, delle degenze e dei ricoveri.

l’italia non è il peggio ma le spese vanno ottimizzate

Ci sono all’estero realtà migliori sotto il profilo dell’efficienza-efficacia ma anche di gran lunga peggiori sotto quello degli oneri a carico dei cittadini. Negli USA chi non ha un’assicurazione che copra le spese non si cura. I nostri ospedali dispensano cure molto costose a favore dei malati fragili o chemioterapici: una sola flebo può anche costare al SSN oltre ventimila euro, le terapie domiciliari per gli immunodepressi prevedono che vengano prescritti farmaci molto costosi a carico del SSN. Tuttavia resta in tutta la sua evidenza il macro-dato rilevato dall’Osservatorio circa i costi per le cure mediche e gli accertamenti sanitari: quello già citato del 2023 quando la spesa complessiva delle famiglie è stata di 23,64 miliardi di euro, 1,11 miliardi in più (+3%) rispetto al 2022 (quando la spesa era di 22,535 miliardi). Di questa cifra imponente solo 12,99 miliardi di euro (il 55%) sono a carico del SSN (erano 12,61 nel 2022, pari al 56%). Restano 10,650 miliardi (45%) pagati interamente dalle famiglie (erano 9,91 nel 2022, pari al 44%). Ciò significa che la spesa sanitaria va compensata e ottimizzata: ci sono voraci consumatori di farmaci -non prescritti dai medici – che vanno informati e corretti. Ma ci sono anche cittadini che rinunciano alle cure o all’acquisto di prodotti sanitari per l’incremento dei costi o per le lunghe liste di attesa che tolgono fiducia e speranza. Su questo aspetto occorrerebbe davvero semplificare le procedure burocratiche e accorciare i tempi tra prescrizione e prove strumentali o terapie: purtroppo questa strada appare al momento in salita.

* articolo tratto da MENTE POLITICA

leggi anche

PRIMO PIANO

Ricordo di Maria Rita Parsi, la psicologa della delicatezza

Una grande donna e professionista che ha vissuto la sua esistenza nel segno di bambini e adolescenti e si è sempre messa in prima linea per i loro diritti

gli ultimi articoli

Panoramica sulla Privacy

Informativa Privacy ai sensi del Regolamento UE 2016/679 (GDPR)

Ultimo aggiornamento: 2 febbraio 2026

  1. Titolare del trattamentoa) Il titolare del trattamento è la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o altro organismo che, singolarmente o insieme ad altri, determina le finalità e i mezzi del trattamento di dati personali. Si occupa anche dei profili sulla sicurezza.
    b) Relativamente al presente sito web it il titolare del trattamento è Sabbiarossa Srl, con sede legale in Via Emanuele Filiberto 233 – 00185 Roma, telefono +39 06 22969 981, email direzione@sabbiarossa.it e per ogni chiarimento o esercizio dei diritti dell’utente potrà contattarlo al seguente indirizzo mail:

redazione@sudefuturi.it

  1. Responsabile del trattamento dei dati
  2. a) Il responsabile del trattamento è la persona fisica o giuridica, l’autorità pubblica, il servizio o altro organismo che tratta dati personali per conto del titolare del trattamento.
  3. b) Ai sensi dell’articolo 28 del Regolamento UE n. 2016/679, su nomina del titolare dei dati, il responsabile del trattamento dei dati del sito sudefuturi.it è: Alessandro Russo.
  4. Luogo trattamento dati
  5. a) Il trattamento dei dati generato dall’utilizzo di itavviene presso Via Emanuele Filiberto 233 – 00185 Roma.
  6. b) In caso di necessità, i dati connessi al servizio newsletter possono essere trattati dal responsabile del trattamento o soggetti dati esso incaricati a tal fine presso la relativa sede.
  7. Tipologia di dati trattati

Il sito raccoglie e tratta le seguenti categorie di dati:

  1. a) Dati di navigazione

I sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento di questo sito acquisiscono, nel corso del loro normale esercizio, alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione Internet.

Tra questi rientrano:

  • indirizzi IP
  • tipo di browser
  • sistema operativo
  • nome di dominio e indirizzi dei siti web dai quali è stato effettuato l’accesso
  • orario della richiesta
  • metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server

Questi dati vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull’uso del sito e per controllarne il corretto funzionamento.

  1. b) Cookie e strumenti di tracciamento

Questo sito utilizza esclusivamente:

  • Cookie tecnici necessari
  • Cookie analitici anonimizzati

Non vengono utilizzati cookie di profilazione o marketing.

Per informazioni dettagliate sui cookie utilizzati, si rimanda alla Cookie Policy.

  1. c) Dati forniti volontariamente dall’utente

L’invio facoltativo, esplicito e volontario di messaggi agli indirizzi di contatto indicati su questo sito comporta l’acquisizione dei dati personali necessari a rispondere alle richieste.

  1. Finalità del trattamento

I dati personali sono trattati per le seguenti finalità:

  • consentire la navigazione e la consultazione del sito
  • rispondere a richieste di informazioni
  • migliorare contenuti e funzionalità del sito
  • adempiere a obblighi legali
  1. Base giuridica del trattamento

Il trattamento dei dati personali si fonda sulle seguenti basi giuridiche:

  • consenso dell’utente
  • esecuzione di obblighi contrattuali o precontrattuali
  • adempimento di obblighi di legge
  • legittimo interesse del titolare
  1. Modalità del trattamento

Il trattamento viene effettuato mediante strumenti informatici e telematici, con modalità organizzative e logiche strettamente correlate alle finalità indicate.

Sono adottate misure di sicurezza adeguate per impedire l’accesso non autorizzato, la divulgazione, la modifica o la distruzione non autorizzata dei dati personali.

  1. Conservazione dei dati

I dati personali sono conservati per il tempo strettamente necessario al conseguimento delle finalità per le quali sono stati raccolti, nel rispetto dei termini previsti dalla normativa vigente.

I dati statistici raccolti tramite Google Analytics vengono conservati per un periodo massimo di 14 mesi.

  1. Comunicazione e diffusione dei dati

I dati personali non sono oggetto di diffusione.

Potranno essere comunicati a soggetti esterni che svolgono attività per conto del titolare, quali fornitori di servizi tecnici, hosting provider, società informatiche, nominati Responsabili del trattamento ai sensi dell’art. 28 GDPR.

  1. Trasferimento dei dati extra UE

Alcuni dati potrebbero essere trasferiti verso paesi extra UE (es. Google LLC – Stati Uniti), nel rispetto delle garanzie previste dal GDPR, in particolare tramite:

  • Decisioni di adeguatezza
  • Clausole contrattuali standard
  • Data Privacy Framework UE-USA
  1. Diritti dell’utente

Ai sensi degli articoli 15-22 del GDPR, l’utente ha il diritto di:

  • accedere ai propri dati personali
  • richiedere la rettifica o la cancellazione
  • limitare o opporsi al trattamento
  • richiedere la portabilità dei dati
  • revocare il consenso in qualsiasi momento
  • proporre reclamo all’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali

Le richieste vanno inviate a: redazione@sudefuturi.it

  1. Modifiche alla presente informativa

La presente Privacy Policy può essere soggetta ad aggiornamenti. Si consiglia di consultare periodicamente questa pagina.

Cookie Policy

Cosa sono i cookie

I cookie sono piccoli file di testo che i siti web visitati inviano al dispositivo dell’utente, dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva.

Tipologie di cookie utilizzate

Il sito utilizza esclusivamente:

  • Cookie tecnici necessari
  • Cookie analitici anonimizzati

Cookie tecnici

Nome cookie Durata Finalità
wpEmojiSettingsSupports Sessione Consente la corretta visualizzazione delle emoji.

Cookie analitici

Nome cookie Durata Finalità
_ga 1 anno 1 mese 4 giorni Analisi statistiche anonime
ga* 1 anno 1 mese 4 giorni Analisi sessioni e visite
tk_ai 1 anno 1 mese 4 giorni Statistiche Jetpack

Gestione del consenso

I cookie analitici vengono installati solo previo consenso espresso tramite il banner cookie.

Le preferenze possono essere modificate in qualsiasi momento tramite l’apposito pulsante di gestione cookie.

Come disabilitare i cookie dal browser

  • Chrome: https://support.google.com/chrome/answer/95647
  • Firefox: https://support.mozilla.org/it/kb/Attivare%20e%20disattivare%20i%20cookie
  • Safari: https://support.apple.com/it-it/HT201265
  • Edge: https://support.microsoft.com/it-it/help/4027947

Documento redatto secondo il Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e le Linee Guida del Garante per la Protezione dei Dati Personali.