Il presidente Usa ha lasciato intendere di poter intraprendere un’azione militare in Colombia. Ha chiesto inoltre al Messico di “mettersi d’accordo” sulla droga e ha affermato gli Stati Uniti “hanno bisogno della Groenlandia”. Non solo: per l’Iran ci sarà un “colpo durissimo”
L’amministrazione Trump sta lavorando per istituire un governo ad interim flessibile in Venezuela dopo la cattura di Nicolás Maduro. Delcy Rodríguez ha assunto la carica di presidente ad interim del Venezuela poco dopo aver chiesto la “cooperazione” con gli Stati Uniti, un cambiamento rispetto alla sua precedente risposta provocatoria all’attacco statunitense. I funzionari statunitensi hanno valutato l’interesse delle compagnie petrolifere americane a tornare in Venezuela, poiché il presidente ha affermato di contare su di loro per ricostruire il settore.
Trump, la Groenlandia e gli altri: avvertimenti a Colombia, Messico e Iran
“Gli Stati Uniti hanno bisogno di accesso totale al petrolio e a altre risorse in Venezuela” ha detto il presidente americano. Tuttavia, secondo alcune fonti, le aziende sono diffidenti nell’impegnarsi a reinvestire. Il presidente Trump ha poi lasciato intendere di poter intraprendere un’azione militare in Colombia. Ha chiesto inoltre al Messico di “mettersi d’accordo” sulla droga e ha affermato ai reporter sull’Air Force One che gli Stati Uniti “hanno bisogno della Groenlandia”. Non solo: per l’Iran ci sarà un “colpo durissimo” se Teheran ucciderà i manifestanti ha detto Trump che sentirà oggi Erdogan.
Trump e la Groenlandia, la dura risposta dei danesi
L’annuncio dell’inquilino della Casa Bianca di avere un “forte bisogno” del territorio artico ha suscitato una dura risposta da parte delle autorità locali e dei partner europei. Il primo ministro groenlandese Jens-Frederik Nielsen ha definito la retorica americana “completamente e totalmente inaccettabile” e ha dichiarato: “Basta. Niente più pressioni”. E ancora: “Niente più insinuazioni. Niente più fantasie di annessione”. Nielsen ha ribadito che la Groenlandia è “la nostra casa e il nostro territorio. E così resterà”. Sottolineando che eventuali dialoghi dovranno avvenire “attraverso i canali appropriati e nel rispetto del diritto internazionale, non con post casuali e irrispettosi sui social media”.
Trump e la Groenlandia, il sostegno dell’Ue alla Danimarca
Il sostegno a Nielsen è arrivato anche dall’Unione Europea. La portavoce della politica estera Ue, Anitta Hipper, ha confermato che “l’UE continuerà a difendere i principi di sovranità nazionale, integrità territoriale e inviolabilità dei confini. Questi sono principi universali e non smetteremo di difenderli, ancor più se viene messa in discussione l’integrità territoriale di uno Stato membro dell’Unione Europea”. Dopo aver definito “assolutamente senza senso” l’idea di Donald Trump, la premier danese Mette Frederiksen ha ricordato che Washington “non ha alcun diritto di annettere nessuno dei tre Paesi del regno di Danimarca”.
I vicini nordici, tra cui Svezia, Norvegia e Finlandia, hanno espresso pieno sostegno a Copenhagen. Il premier svedese Ulf Kristersson ha fatto da eco alle parole di Frederiksen “Solo Danimarca e Groenlandia hanno il diritto di decidere sulle questioni che riguardano Danimarca e Groenlandia. La Svezia sostiene pienamente il nostro Paese vicino”.
Fonte 9colonne


