La baldanza comunicativa del fronte del SÌ (e la paura di perdere) si spinge a strumentalizzare un vecchio video del Procuratore che è notoriamente per il NO “arruolandolo” nella propria parte
Il fronte del SÌ al referendum sulla giustizia si presenta pubblicamente con toni baldanzosi e sicuri, tant’è che Fratelli d’Italia si ritrova a strumentalizzare e piegare alla propria parte un vecchio video di Nicola Gratteri. Ma dietro questa ostentata tranquillità traspare una forte preoccupazione per l’esito del voto. Una paura che emerge anche dalle strategie comunicative adottate, appunto, come l’utilizzo strumentale di vecchi interventi pubblici, estrapolati dal loro contesto originario e piegati a una narrazione funzionale allo scontro politico. È in questo quadro che si inserisce la vicenda che riguarda il procuratore di Napoli, il cui pensiero è stato associato in modo forzato e distorsivo a una posizione che egli stesso oggi contesta apertamente.
Tanto per fare un esempio che nulla c’entra con l’argomento in sé, ma c’entra molto sull’uso strumentale delle altrui dichiarazioni, se uno anni fa diceva che l’America era la culla della democrazia, della libertà e della tolleranza, e qualcuno oggi mette quelle parole sotto il faccione di Trump si può dire che agisca in buona fede? No, poiché non fa altro che strumentalizzare parole del passato, che avevano significato in quel contesto e non oggi: perché, oggi, l’America di Trump è il contrario di democrazia, libertà e tolleranza
Ovviamente Fratelli d’Italia & C. utilizzano la solita strategia: prendono pezzi sparsi di una cosa e li rimettono insieme a loro piacimento. L’idea di sorteggio che aveva Gratteri era inserita in un contesto del rafforzamento dell’autonomia della magistratura, quella di Fratelli d’Italia è per smantellare l’indipendenza dei magistrati mettendo le Procure sotto scacco da parte della politica. Ma vediamo cosa è successo.
Fratelli d’Italia e Gratteri: l’allegro post del partito di Giorgia Meloni
Nicola Gratteri favorevole alla riforma sulla separazione delle carriere? È questo quello che hanno potuto pensare alcuni utenti dopo aver visto un post della pagina facebook di Fratelli d’Italia. Almeno secondo il procuratore di Napoli che ha deciso di denunciare il partito della premier Giorgia Meloni. “La Costituzione e la democrazia sono prioritarie. Non si toccano. Provvederò a denunciare nelle sedi opportune quanto accaduto per chiedere gli accertamenti del caso“, si legge nella nota diffusa dal capo dell’ufficio inquirente partenopeo.
Il tema è ovviamente quello del referendum sulla giustizia. Il procuratore Gratteri è tra i sostenitori del NO, ma Fratelli d’Italia ha cercato di far credere ai suoi follower come al contrario il magistrato sostenga le ragioni del sì. Come? Pubblicando un video, senza contesto, di un vecchio intervento in cui Gratteri critica le correnti della magistratura e auspica il sorteggio per il Csm. Nel post si legge: “Sì, con il sorteggio metteremo la parola fine alle correnti politicizzate in magistratura. Gratteri, sì. Riformiamola”.
Fratelli d’Italia e Gratteri: sorteggio molto lontano dalla mia idea
Un’associazione che distorce il reale pensiero del procuratore di Napoli. Che scrive: “Con riferimento alla diffusione di un mio vecchio intervento sulle correnti, che un partito politico sta associando alle sue ragioni del SÌ al referendum, tengo a precisare due cose: nessun partito è stato da me autorizzato ad associare il mio nome a questa campagna referendaria; il testo proposto per questo referendum per il sorteggio del Csm, temperato per i politici e secco per i magistrati, è molto lontano da quella che era la mia idea”.
Fratelli d’Italia e Gratteri: rischio di perdita di autonomia della magistratura
Gratteri quindi denuncia Fratelli d’Italia per l’uso di un suo video per veicolare informazioni distorte e per minare la credibilità del suo pensiero, ma sottolinea anche come il sorteggio inserito nella loro riforma sia distante dalla sua idea. La nota poi si conclude con una ulteriore precisazione: “Ma soprattutto a fronte della perdita di autonomia della magistratura e di un indebolimento dell’equilibrio democratico tra i poteri dello Stato, sancito dalla nostra costituzione – scrive Gratteri – ribadisco che sono contrario a tutta la modifica proposta, compreso il sorteggio proposto”.


