Kimi Antonelli vede il Mondiale: vince ad Austin e può diventare campione in Messico

Il pilota bolognese della Mercedes conquista il nono Gran Premio della stagione e porta a 123 punti il vantaggio su George Russell. A vent’anni è a un passo da un titolo che manca all’Italia dal 1953.

Kimi Antonelli vince, convince e rimanda soltanto di qualche giorno la festa più grande. Il Gran Premio degli Stati Uniti, disputato domenica 25 ottobre sul circuito di Austin, consegna al pilota italiano la nona vittoria stagionale e lo avvicina al titolo mondiale di Formula 1. Il verdetto non è ancora matematico, ma la strada è ormai tracciata: il prossimo appuntamento, in Messico, potrebbe essere quello decisivo.

Antonelli è partito dalla pole position e ha mantenuto il comando fin dalle prime curve. Alle sue spalle Max Verstappen e Charles Leclerc si sono contesi le posizioni del podio, mentre il pilota Mercedes ha costruito il proprio vantaggio giro dopo giro. La strategia a una sola sosta si è rivelata decisiva. Dopo 56 giri, l’italiano ha tagliato il traguardo con 13 secondi e 78 millesimi di vantaggio su Leclerc, secondo con la Ferrari. Terzo Verstappen, quarto Lewis Hamilton.

La gara ha premiato la velocità, ma anche la capacità di amministrare le gomme e non disperdere il vantaggio. A rendere ancora più importante il risultato è stato l’ottavo posto di George Russell, compagno di squadra e principale inseguitore nella classifica iridata. Antonelli sale così a 365 punti, contro i 242 del britannico. Hamilton è terzo a quota 241.

Il Mondiale può arrivare in Messico

Per Antonelli il prossimo Gran Premio, domenica 1° novembre a Città del Messico, può trasformarsi nella gara della consacrazione. Gli basterà arrivare nono o meglio per assicurarsi matematicamente il titolo, anche nell’ipotesi che Russell vinca la corsa. Sarebbe un risultato storico: l’Italia aspetta un campione del mondo di Formula 1 dai tempi di Alberto Ascari, iridato nel 1952 e nel 1953.

Il ventenne bolognese non ha ancora conquistato il Mondiale, ma la sua stagione ha già cambiato le aspettative attorno al suo nome. La Mercedes gli ha affidato il volante lasciato libero da Lewis Hamilton, passato alla Ferrari nel 2025. Una scelta coraggiosa, perché Antonelli arrivava in Formula 1 giovanissimo e dopo una sola stagione in Formula 2. Oggi quella scommessa è vicina a produrre il risultato più importante.

Chi è il ragazzo che ha bruciato le tappe

Andrea Kimi Antonelli è nato a Bologna il 25 agosto 2006. Figlio di Marco Antonelli, pilota e team manager, ha cominciato con i kart a sette anni. Il programma giovani della Mercedes lo ha accolto nel 2019, quando aveva appena dodici anni. Da allora il suo percorso è stato una successione di vittorie e passaggi anticipati alla categoria superiore.

Nel 2022 ha conquistato i campionati italiano e tedesco di Formula 4. Nel 2023 ha vinto la Formula Regional Middle East e il campionato europeo della stessa categoria. Nel 2024 è passato direttamente alla Formula 2, saltando la Formula 3. Le vittorie a Silverstone e Budapest hanno confermato le aspettative del team guidato da Toto Wolff.

L’approdo in Formula 1 è arrivato nel 2025, quando aveva diciotto anni. La Mercedes gli ha affidato una delle monoposto più osservate del campionato, con il compito di raccogliere un’eredità pesante. La prima stagione gli è servita per prendere le misure alla categoria. La seconda lo ha portato al centro della lotta per il titolo.

Il talento adesso deve diventare storia

La stagione 2026 racconta un pilota capace di vincere su circuiti differenti e di gestire situazioni di gara complesse. Il successo di Austin arriva dopo una serie di risultati che lo hanno reso il riferimento del campionato. Anche la vittoria di Monza, ottenuta rimontando dalla diciannovesima posizione, ha mostrato quanto Antonelli sappia trasformare una partenza difficile in un’occasione.

Resta da compiere l’ultimo passo. Un titolo mondiale non si misura soltanto con la velocità, ma con la capacità di reggere la pressione quando ogni errore può cambiare la classifica. Antonelli arriva in Messico con un margine enorme e con la possibilità di chiudere la partita prima delle ultime gare.

Per la Formula 1 italiana sarebbe un ritorno atteso da oltre settant’anni. Per Antonelli, appena ventenne, l’inizio di una carriera che ha già superato molte delle previsioni. La festa è ancora rimandata, ma questa volta il traguardo è davvero vicino.

Andrea Belmonte
Andrea Belmonte
GIORNALISTA, SOCIAL MEDIA MANAGER

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