LUNA P’ART, quando l’arte incontra il luna park: a Roma una mostra fuori dagli schemi

Cento opere originali di Warhol, Banksy, Murakami, KAWS e altri protagonisti dell’arte contemporanea dialogano con installazioni e ambienti ispirati al mondo del divertimento. Dal 5 dicembre al Museo del Genio, un progetto che prova a cambiare il modo di incontrare l’arte

Se il gioco diventa una chiave per guardare l’arte

E se per comprendere un’opera d’arte fosse meglio smettere, almeno per un momento, di cercare di comprenderla? È la domanda da cui nasce LUNA P’ART, il nuovo progetto espositivo che dal 5 dicembre 2026 al 25 aprile 2027 arriverà al Museo del Genio di Roma.

L’idea è semplice e ambiziosa: mettere da parte l’approccio tradizionale alla visita museale e affidare al gioco, alla sorpresa e alle emozioni una parte del rapporto con le opere. Il visitatore viene invitato a entrare in ambienti che richiamano l’immaginario del luna park, tra illusioni, installazioni, colori e situazioni capaci di sollecitare ricordi e sensazioni.

A cambiare, nelle intenzioni dei promotori, è soprattutto la disposizione di chi guarda. Davanti a un’opera non ci saranno soltanto informazioni da leggere e conoscenze da acquisire. Ci sarà un’esperienza da attraversare, nella quale curiosità e coinvolgimento personale diventano strumenti di scoperta.

Cento opere tra Pop Art e contemporaneo

Il progetto porta a Roma cento opere originali di alcuni dei nomi più riconoscibili dell’arte moderna e contemporanea. Da Andy Warhol a Banksy, da Takashi Murakami a KAWS, da Damien Hirst a Shepard Fairey, conosciuto come Obey. E ancora Mr. Brainwash, Liu Bolin, TVBOY, David LaChapelle, Angelo Accardi e Marco Lodola.

Un insieme di linguaggi differenti, che comprende Pop Art, street art e sperimentazioni visive contemporanee. Le opere dialogano con scenografie e installazioni, costruendo un percorso nel quale il contesto espositivo diventa parte integrante dell’esperienza.

Il luna park è il filo conduttore scelto per accompagnare il pubblico. Un universo che appartiene alla memoria collettiva, capace di evocare l’infanzia, l’adolescenza, le prime uscite con gli amici e quel senso di libertà che spesso associamo al divertimento.

Dall’infanzia a Banksy, un percorso tra memoria e meraviglia

Il viaggio comincia dal Tunnel dell’amore, dove il mondo di Murakami incontra una delle attrazioni più romantiche dei parchi divertimento. Si passa poi all’universo di KAWS, accostato a una città costruita con mattoncini LEGO, in un gioco di associazioni tra personaggi, amicizia e immaginazione.

Con Piccolo gigante il percorso entra nella dimensione dell’adolescenza. Una stanza ispirata al mondo dei ragazzi, tra il mito di Goldrake e i ricordi di un’età in cui il luna park era soprattutto un luogo da condividere. Le proporzioni si alterano e il visitatore è invitato a confrontarsi con una percezione diversa di sé.

Il ritmo cambia nel corridoio dedicato a Banksy. In questo spazio, dall’impostazione più vicina a quella di una galleria tradizionale, le opere tornano al centro dell’attenzione e invitano a soffermarsi sui temi e sulle domande che attraversano la produzione dell’artista britannico.

Il percorso prosegue tra ambienti dedicati alle illusioni e alla percezione: Tra le nuvole, Fuori di testa, Sottosopra e Specchio, specchio… sono alcune delle tappe che giocano con il punto di vista e con la possibilità di guardare la realtà da prospettive insolite. Seguono Un tuffo nell’arte e Vietato non divertirsi, dove il colore e il movimento diventano protagonisti.

Altri ambienti e occasioni di interazione completano l’esperienza, senza che tutto venga anticipato. L’obiettivo è lasciare spazio alla scoperta personale e alla possibilità di costruire un rapporto individuale con le opere.

Il benessere passa anche dall’esperienza culturale

LUNA P’ART si rivolge a un pubblico ampio: famiglie, ragazzi, adulti, frequentatori abituali dei musei e persone che raramente scelgono una mostra come occasione di svago. Il gioco diventa un linguaggio accessibile, capace di ridurre la distanza che talvolta separa il pubblico dall’arte contemporanea.

Il progetto attribuisce inoltre un ruolo al benessere psicologico e relazionale. La ricerca scientifica ha ampiamente indagato il rapporto tra partecipazione culturale, emozioni e salute. La mostra sceglie di inserirsi in questa prospettiva, proponendo un’esperienza nella quale la condivisione, la curiosità e il coinvolgimento emotivo hanno un ruolo centrale.

Ideata da Arthemisia e prodotta insieme a Fever, LUNA P’ART nasce dalla collaborazione con il Ministero della Difesa, l’Esercito Italiano e Difesa Servizi. L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione dei musei militari e di apertura dei loro spazi a nuove proposte culturali. La mostra vede inoltre la partecipazione speciale dell’artista Greg Goya.

La scommessa è portare il pubblico davanti a cento opere attraverso una strada diversa da quella abituale. Senza rinunciare alla qualità artistica, ma provando a liberare lo sguardo dall’idea che per avvicinarsi all’arte occorra sempre possedere gli strumenti giusti. Qualche volta, per cominciare, può bastare la curiosità.

Anna De Angelis
Anna De Angelis
Inseguo l'arte in tutte le sue espressioni. Anche quella di critica e di giornalista.

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