Prima del silenzio del Conclave, in attesa della fumata bianca, le ultime dichiarazioni dalla Santa Sede
Tutti gli occhi puntati sul Vaticano: in attesa dell’inizio del Conclave arrivano le ultime notizie, gli ultimi comunicati, le ultime dichiarazioni.
Il mondo desidera la pace
I cardinali riuniti in Vaticano per l’elezione del nuovo Pontefice oggi hanno esortato a un cessate il fuoco nei luoghi dove sono in corso conflitti. Riuniti in Congregazione Generale, i porporati, “costatato con rammarico che non si sono registrati progressi per favorire i processi di pace in Ucraina, in Medio Oriente e in tante altre parti del mondo”, esprimono preoccupazione per gli attacchi che si sono intensificati “specialmente a danno della popolazione civile”.
“Formuliamo un sentito appello a tutte le parti coinvolte – si legge nel comunicato diffuso dalla Santa Sede – affinché si giunga quanto prima ad un cessate il fuoco permanente e si negozi, senza precondizioni e ulteriori indugi, la pace lungamente desiderata dalle popolazioni coinvolte e dal mondo intero”. L’invito da parte dei porporati è rivolto a tutti i fedeli perché si intensifichi “la supplica al Signore per una pace giusta e duratura”.
il nuovo pontefice “costruttore di ponti”
Ed è arrivata anche la notte prima del Conclave. Stamattina 173 cardinali – di cui 130 elettori – si sono riuniti nell’Aula del Sinodo, per la dodicesima volta, completando gli interventi per disegnare l’identikit del Papa che da domani pomeriggio dovranno eleggere.
Un Papa “Pontefice, cioè costruttore di ponti, e pastore, maestro di umanità e volto di una Chiesa samaritana”; un Papa che “in tempi di guerra, violenza e profonda polarizzazione”, sia segno di “misericordia, sinodalità e speranza”. Queste le caratteristiche indicate dai porporati nei 26 interventi, di circa 5 minuti ciascuno, in cui hanno elencato anche le priorità per la Chiesa e il mondo.
Le riforme di Papa Francesco e il Conclave
Non sono mancati approfondimenti sulle riforme introdotte da Papa Francesco, riforme che richiedono continuità e impegno: la lotta contro gli abusi, la trasparenza economica, la riorganizzazione della Curia, la promozione della sinodalità, l’impegno per la pace e la tutela del creato, temi ispirati anche dalle encicliche Fratelli tutti e Laudato si’.
La Chiesa sente con intensità e condivisione la responsabilità di agire in questi ambiti. La comunione è emersa come un tema centrale, identificata come vocazione imprescindibile per il nuovo Pontefice. Si è tracciato il profilo di un Papa pastore, maestro di umanità, capace di incarnare il volto di una Chiesa samaritana, vicina alle sofferenze e ai bisogni dell’umanità. In un’epoca segnata da conflitti, violenze e divisioni, si percepisce la necessità di una guida spirituale che diffonda misericordia, sinodalità e speranza.
Il programma del Conclave
Appuntamento a domani, mercoledì 7.
Alle 10 la Messa “pro eligendo Pontifice” presieduta dal cardinale decano Giovanni Battista Re.
Alle 16.30 la processione dei porporati in base all’ordine di appartenenza (prima i cardinali diaconi, poi i cardinali presbiteri, infine i cardinali vescovi). In abito corale procederanno – cantando Veni, creator Spiritus – verso la Cappella Sistina. Dopo il giuramento la meditazione di padre Raniero Cantalamessa, predicatore emerito della Casa Pontificia, la prima votazione e la prima fumata serale.
Giovedì 8 maggio, se la prima fumata sarà, come si immagina, nera, i cardinali elettori si ritroveranno prima delle 8 nel Palazzo Apostolico, per celebrare Messa e Lodi nella Cappella Paolina.
Alle 9.15 saranno nella cappella Sistina per recitare l’Ora media e procedere poi alle votazioni.
Alle 12.30 il pranzo a Santa Marta.
Alle 15.45 la partenza verso il Palazzo Apostolico, alle 16.30 il ritiro in Sistina con altre votazioni.
Verso le 19.30 i Vespri, con preghiere e testi in latino.
Sono attese due fumate previste nelle diverse giornate: una a fine mattinata, intorno alle 12; una la sera, verso le 19.
Fino a quando dal comignolo uscirà il fumo bianco dell’habemus papam.


