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SUD e FUTURI: i protagonisti

SUD e FUTURI: i protagonisti

Giornate intense e programma fitto quelli del I Annual International Meeting voluto dalla Fondazione Magna Grecia e che il 4 ottobre alle ore 15 aprirà i battenti al Mondello Palace Hotel. La tre giorni darà spazio soprattutto alle menti più in vista nel panorama culturale nazionale ed internazionale per fare il punto sulla situazione del Mezzogiorno. Uno scambio di idee, storie e progetti guardando in primis ai giovani. Sud e Futuri ambisce ad essere molto più di un progetto: nasce dalla voglia di cambiare veramente le cose, partendo da chi lo ha già fatto e sta continuando a farlo.

«Se ci convinciamo di essere macchine finiremo per diventare macchine, riducendo l’universo a formule matematiche senza senso». Le parole sono di Federico Faggin, fisico, inventore ed imprenditore. A lui si deve l’invenzione del microchip e dei componenti fondamentali dei touch-screen: lo “Steve Jobs” italiano convinto che l’intelligenza artificiale non potrà mai superare quella umana. Sarà lui a chiudere, assieme ad altri scienziati come l’astronoma e astrofisica Sandra Savaglio, la convention domenica mattina. Si discuterà di futuro e intelligenza artificiale nel più ampio scenario di una nuova Rivoluzione Industriale. Interessante a tal proposito sarà l’esperienza che Melinda Chen, General manager della Deep Blue Technology, porterà durante la tavola rotonda. Il colosso cinese dell’AI da 3 miliardi di euro l’anno di fatturato ha già manifestato grande interesse ad investire in Italia.

Ma per progettare il futuro occorre conoscere il presente: la tre giorni s’inaugura con la presentazione del 1° rapporto sul futuro del Mezzogiorno. A presentarlo sarà Roberto Poli, Cattedra Unesco sui sistemi anticipanti e Presidente di Skopìa Anticipation services.

Sul tema come “governare il Mezzogiorno”, tra i relatori ci saranno Domenico Arcuri, l’Ad di Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa. È lui ad avere elaborato e realizzato il piano di riorganizzazione e rilancio dell’azienda che oggi gestisce tutte le misure agevolative per le imprese, compresi i nuovi incentivi Smart&Start Italia e il Fondo Italia Venture I per le startup innovative. Presenze di spicco quelle di Luca Bianchi, direttore di Svimez e Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione con il Sud.

Tra i moderatori, Paolo Mieli: volto noto del giornalismo, si occupa principalmente di politica e storia. Già direttore de la Stampa e del Corriere della Sera e presidente di RCS Libri, è stato un grande inviato all’estero e la sua carriera è un crescendo di successi.

Altro volto noto del mondo del giornalismo sarà quello della direttrice del Tg3, Giuseppina Paterniti: si è occupata dell’informazione politico-economica da inviata della redazione del Tg3 e sino al 2015, come corrispondente Rai, ha seguito da Bruxelles le attività delle istituzioni europee. Tra gli altri esponenti di punta dell’informazione impegnati nella tre giorni Giovanna Casadio di Repubblica, Fabrizio Frullani del Tg2 e Roberto Napoletano, direttore de l’Altra voce dell’Italia.

Un focus sulle mafie vedrà tra i protagonisti il Procuratore Nazionale Antimafia, Federico Cafiero de Raho, il magistrato Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Catanzaro, da sempre impegnato nella lotta contro la ‘ndrangheta e il narcotraffico, il Presidente emerito della Corte Costituzionale Antonio Baldassarre, e il presidente di Eurispes Gian Maria Fara.

Rappresentanti istituzionali internazionali, come l’ambasciatrice libanese Mira Daher Violides, il ministro albanese Pandeli Majko, il Giudice Federale Usa Arthur J. Gajarsa, il già Ministro dell’Economia e Presidente dell’Attika Bank di Atene Panagiotis Roumeliotis, saranno i protagonisti di un tavolo sul tema “Sud, dove Europa e Africa preparano il futuro”. Infine non mancherà il mondo dell’arte, perché la crescita del Mezzogiorno passa dalla cultura. Saranno presenti il produttore cinematografico Fulvio Lucisano, gli esordi come documentarista, poi una carriera che è un pezzo importante della storia del cinema, per lui “fonte inesauribile di bellezza e libertà che deve unire”, ed il regista Mimmo Calopresti col suo cinema verità, sul grande schermo a novembre con la sua ultima opera “Aspromonte la terra degli ultimi”. Con loro anche il CEO di Capitale Cultura, Antonio Scuderi e il presidente di Lucana Film Commission, Paride Leporace.

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è molto più di un progetto: è la voglia di cambiare veramente le cose, partendo da chi lo ha già fatto e sta continuando a farlo