One day

14 episodi, miniserie, 2024, Regno Unito
di Nicole Taylor

Netflix

Quanto è dolce e carina, One Day.
Bestseller il romanzo di David Nicholls del 2009. Romantico q.b. nella trasposizione cinematografica del 2011 con la bellissima Anne Hathaway (perché, a Jim Sturgess che vogliamo dire?). C’era bisogno di farne una serie tv, rischiando un confronto iniquo con il libro e il grande schermo?
C’era, c’era. Me la sono persa, quando è uscita. Ma la fortuna dell’on demand è che si può recuperare (quasi) tutto.

Perché Emma (Ambika Mod) e Dexter (Leo Woodall) costruiscono qualcosa di nuovo in una storia pur già conosciuta. Facilmente sintetizzabile: si incrociano alla festa di laurea – è il 15 luglio 1988 – e passano una notte insieme. Ma diversa da come si può prevedere: parlano e cercano di conoscersi, raccontandosi ciò che sarà di loro.

Scatta così “one day”, il 15 luglio che anno dopo anno li fa incontrare per raccontarsi, scambiare sogni ed opinioni, continuare ad amarsi in un modo così insolito (e anche un po’ snervante, in effetti).
Dexter è spensierato, ambizioso e dell’Upper (upperissima) class. Emma è riservata e idealista, di tutt’altra classe sociale. I loro futuri sembrano già scritti. Lui si muove nel mondo dello spettacolo ed ha subito successo: fama, ricchezza, belle donne. Lei, aspirante scrittrice, passa i suoi primi anni da adulta tra una vita di coppia non esattamente perfetta ed esperienze teatrali.

Si parte da Edimburgo (bellissima), ci si sposta a Londra, poi c’è un po’ di periferia inglese, e varie mete europee, Parigi compresa. Ma tutto scivola via, anno dopo anno, consolidando sempre di più un’amicizia che è amore profondo.

Gioie e dolori della vita sono più forti se condivisi. Crescono e cambiano insieme, Em e Dex, pur in due vite quasi sempre separate. One day diventa così un dipinto in movimento delle relazioni umane e della loro evoluzione nel tempo. Colori forti e pastelli che fanno riflettere sulla natura di amore e amicizia, costruendo un ponte tra le due sponde di uno stesso sentimento.

Veronica Ravelli
Veronica Ravelli
OSSERVATRICE PRATICANTE

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